Luciano Spalletti

Da top allenatore a bischero per l'eccessivo turnover: le quattro giornate mediatiche di Spalletti

18.01.2023
10:00
Bruno Galvan

Contro la Juve è stato celebrato il genio di Spalletti mentre da ieri sembra sia diventato quasi un folle visionario

Calcio Napoli - Se azzecchi le rotazioni sei un fenomeno, viceversa un bischero. Il giorno dopo l'eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia per mano di una coriacea Cremonese, assistiamo a processi nei confronti di Luciano Spalletti che, non più tardi di cinque giorni fa, veniva dipinto come il migliore allenatore italiano per idee e quanto altro. Parliamoci chiaro, uscire dalla Coppa non può piacere. La mentalità si costruisce anche così. Se si vuole vincere bisogna essere affamati ed incazzarsi a morte anche se si perde la famosa partitella del giovedì.

Luciano Spalletti

Fa sorridere però che venga messo tra i capi d'accusa il turnover, chiediamo scusa a mister Spalletti che non ama in alcun modo questa espressione, fatto dal primo minuto ieri contro la Cremonese. La domanda nasce spontanea: davvero servivano i titolari dei 60-70 minuti per avere la meglio su una squadra in crisi e con un nuovo allenatore che alle spalle aveva poco più di un allenamento? La risposta, seppur con il senno di poi, è no. Il Napoli ha una rosa forte che può tranquillamente avere la meglio sulla Cremonese.

A chi in queste ore attacca Spalletti perchè doveva mettere dall'inizio chi ha giocato sempre, va detto che le scelte si fanno guardando il dispendio fisico e nervoso che ti lascia una gara come quella contro la Juventus. Probabilmente chi si lamenta del turnover avrebbe fatto lo stesso se Spalletti avesse schierato la formazione tipo. Ci saremmo ritrovati a fare i conti con il quesito: "Ma se nemmeno Tizio, Caio e Sempronio giocano in Coppa Italia allora quando gli darà minutaggio? Siamo sicuri che non ci sia qualcosa dietro?". Come detto sopra, se azzecchi le rotazioni sei un fenomeno perché hai valorizzato chi non gioca mai altrimenti sei un bischero da scimmiottare. In quattro giorni Spalletti è passato da top manager ad uno che non sa scegliere gli uomini giusti con buona pace di chi ha l'abilità, nonché la bravura, di amplificare tutto perchè senza caos non si può stare.

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