Davide Ancelotti, vice-allenatore SSC Napoli

Davide Ancelotti: "Vogliamo restare a lungo al Napoli, mai visto mio padre così prima. Arsenal? Abbiamo due obiettivi da qui alla fine. Insigne e Fabian totalmente recuperati"

28.03.2019
13:39
Redazione

Ultime notizie in casa Napoli: il vice-allenatore della SSC Napoli, Davide Ancelotti, ha rilasciato una lunga intervista a Kiss Kiss Napoli. Su Calcio Napoli 24 i passaggi principali dell'intervista, in cui si è parlato degli obiettivi stagionali in Serie A ed Europa League, e non solo

Ultime notizie Napoli calcio. Il vice-allenatore del Napoli, Davide Ancelotti, figlio di Carlo, ha rilasciato una lunga intervista al canale radiofonico ufficiale della SSC Napoli, Radio Kiss Kiss Napoli. Davide Ancelotti ha parlato del rapporto con suo padre, in campo e fuori dal campo, ma anche degli obiettivi stagionali della squadra, del suo rapporto con la città e i calciatori, svelando anche alcune curiosità sulla gestione della squadra, come il "disguido" su suo padre per il ruolo da attribuire a Fabian. CN24 ha riassunto i passaggi principali dell'intervista che potete leggere di seguito.

INTERVISTA DAVIDE ANCELOTTI

Davide Ancelotti ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli:

"E' molto dura superare mio padre, cerco di apprendere il massimo. E' la miglior scuola che posso avere soprattutto nella gestione dei momenti difficili fa capire che serve tanta esperienza per fare questo mestiere. Il Napoli sta bene, ad oggi manca solo Koulibaly dalle nazionali. Gli altri sono ritornati tutti in buona condizioni: Insigne ha recuperato molto bene e Fabian è recuperato pienamente dal problema della scorsa settimana"

OBIETTIVI SSC NAPOLI: campionato ed Europa League

"Abbiamo due obiettivi: consolidare il secondo posto ed andare avanti in Europa League. Siamo consapevoli che sarà un periodo importante. la squadra ci arriva bene, il morale della truppa è alto. Arsenal? Sarà una sfida affascinante per gli amanti del calcio, sarà una gara divertente. la qualificazione è al 50-50. la gente si divertirà, noi un po' meno perchè dovremo vincere"

NAPOLI IN SERIE A

"Già con l'Udinese avevamo in testa di fare di nuovo punti in campionato. Dobbiamo continuare a fare punti fin all'Arsenal perchè sono gare che ci permettono di far crescere la nostra consapevolezza. Tutti gli attaccanti stanno bene: Dries è stato eccezionale contro i friulani, così come Younes che potrà essere molto utile in questa fase finale della stagione. Il calcio non è uno sport come l'atletica leggera dove hai un evento da preparare, ma la condizione deve essere buona tutto l'anno. La squadra sta bene, fa tanti gol nei finali di gara. Non c'è un obiettivo per avere un picco della condizione in un periodo, ma devi averla per l'80-85% per tutta la stagione"

RAPPORTO PADRE - FIGLIO

"Con papà ho un rapporto straordinario, ho la fortuna di lavorarci. Non è una cosa da tutti. Riusciamo a scindere bene il legame familiare perchè sono il suo assistente. A casa sono Davide, qui sono uno dello staff. Si vede che qui la comunicazione è diretta perchè a volte posso dirgli cose che gli altri non possono dirgli. Non abbiamo mai litigato perchè siamo molto simili: non ci piace il conflitto e cerchiamo di gestire lo scontro.

NAPOLI, CHE RUOLO E' FABIAN

"Abbiamo discusso molto su Fabian perchè io lo volevo mezzala destra e lui a sinistra. Lo spagnolo è un giocatore evoluto che sa giocare a calcio e chi sa giocare a calcio può stare in qualsiasi posizione"

ANCELOTTI, NAPOLI A VITA?

"Napoli a vita? Ci piacerebbe perchè qui si sono riscoperti i valori umani, fondamentali per il nostro lavoro. Questo ha dato nuova benzina per la carriera di papà. L'ultimo anno si è visto un Carlo nuovo, non era così prima. Venvamo da un'esperienza dove la cultura tedesca scindeva il lato lavorativo da quello umano, qui non è così: per questo sta bene e sta rendendo al meglio. Si diventa un vincente come mio padre dipende dal suo modo e dall'equilibrio che ha nel gestire tutte le situazioni senza perdere di vista l'obiettivo. La voglia di vincere c'è ovunque, in primis quella di mio padre: lui con l'esperienza che ha può dare qualcosa in più per questo gruppo e questa squadra vuole apprendere la mentalità vincente. Il gruppo di questa squadra è speciale: arrivavano da un calcio meraviglioso, ma c'è stato un cambio di guida tecnica deciso ed hanno dimostrato disponibilità e voglia d'apprendere modi diversi di interpretare il calcio. Sono stati bravi ed hanno grandi meriti". 

L'AMORE PER LA CITTA' DI NAPOLI

Vi stavate chiedendo dove vive Ancelotti?

"Napoli paradiso. E' una città bellissima, che ti rende felice. Ho deciso di andare vivere a Chiaia, mi piace tanto".

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