De Laurentiis, Sarri, la litania e una non notizia...

09.03.2016
10:00
Bruno Galvan

Da Mazzarri passando per Benitez e finendo con Sarri. Ogni anno a Napoli c'è la solita litania sui contratti degli allenatori. Una discussione che inizia puntualmente a marzo. Di chi è la colpa di questa situazione? Di De Laurentiis o degli allenatori? La verità sta nel mezzo. De Laurentiis con alcune dichiarazioni lascia sempre il dubbio mentre gli allenatori ci mettono del proprio con alcune battute sibilline. Rispetto a Mazzarri e Benitez, va detto però che Sarri, non ha mai messo in discussione la sua permanenza a Napoli. Quella, la sta mettendo in dubbio chi tira in ballo squadre a casaccio giusto per sparare in prima pagina il titolo e creare scompiglio tra i tifosi.

Tra De Laurentiis e Sarri il rapporto è ottimo e soprattutto chiaro. Gli accordi economici con relative clausole sono limpide e sottoscritte da ambedue le parti la scorsa estate. Ragion per cui, Sarri adesso non può chiedere aumenti extra non previsti nel contratto, ma De Laurentiis non si tirerebbe indietro qualora l'allenatore gli portasse lo scudetto. L'opzione unilaterale spetta solo al Napoli, perchè scrivere che Sarri bussa denari per restare? A decidere, come sempre sarà De Laurentiis che dal cantosuo non ama cambiare allenatore ogni anno ma cerca sempre una continuità almeno per un biennio.

La storia del Milan fa sorridere per alcuni versi. Galliani la scorsa estate martellava l'agente di Sarri tutti i giorni per portare l'ex allenatore dell'Empoli in rossonero, ma Berlusconi non era entusiasta per via di ideologie politiche e anche modo di vestirsi da parte di Sarri che non ama ad esempio andare in panca con giacca e cravatta, ma solo con la tuta da operaio. Se l'allenatore di Bagnoli è sempre questo, suona difficile e a dir poco improbabile che possa tradire Napoli per Milano. Proprio Alessandro Pellegrini, in un'intervista rilasciata in esclusiva ai nostri microfoni qualche mese fa, ha ribadito la voglia del suo assistito di restare a Napoli il più a lungo possibile e, qualora le strade si dividessero, Sarri accetterebbe solo proposte dall'estero. La situazione è chiara, si sta creando un non caso. Gli accordi scritti sono talmente chiari che non c'è bisogno d'interpretazione. Evidentemente fa comodo creare manovre di disturbo in questo momento nel Napoli. L'unica manovra che i napoletani conoscono è quella Sarri. Quella mossa astuta e sdoganata dai tifosi partenopei ora deve essere tirata fuori perchè nel rush finale scudetto servono zero polemiche e un pizzico di fortuna. 

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