Kalidou Koulibaly e Raul Albiol in allenamento con la maglia del Napoli

Il bunker costruito da Ancelotti e la sua unica falla

01.03.2019
18:30
Gaetano Pantaleo

Difesa del Napoli, le prestazioni del reparto arretrato sono in costante miglioramento in vista di Napoli - Juventus: i numeri lo testimoniano.

"L’attacco fa vendere i biglietti ma la difesa fa vincere le partite" è un adagio ideato e reso celebre da John Madden, uno degli allenatori più vincenti della NFL. Per concretezza e semplicità è forse la miglior frase che si possa dire a proposito del calcio e dello sport in senso assoluto. E non è certamente un caso il fatto che sembri sintetizzare alla perfezione l'idea di gioco di Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli e tra i più titolati della storia del calcio. Nella sua prima conferenza da tecnico azzurro, Carletto aveva detto a chiare lettere di ammirare e non poco il lavoro fatto dal suo predecessore Maurizio Sarri e di avere intenzione di migliorarne e modificarne soltanto alcuni aspetti

Detto, fatto. Già, perché dopo qualche difficoltà iniziale il lavoro dell'ex Real Madrid ha iniziato a dare per davvero i suoi frutti. Ed i risultati si vedono eccome. Gli azzurri, infatti, continuano ad essere, come testimoniato dai 46 gol in 25 giornate di campionato, una sorta di macchina da gol ma la vera novità sta nei numeri della fase difensiva. Gli azzurri hanno la seconda miglior difesa della Serie A con 18 reti incassate, preceduti solo dalla Juve con 15 gol al passivo. Non bastano, però, questi numeri a testimoniare la tenuta difensiva di questa squadra.

Difesa Napoli, numeri in costante crescita

L'impatto con le idee tattiche di Ancelotti non è stato dei più facili per il quartetto arretrato, che nelle prime tre uscite stagionali ha incassato ben 6 reti. Sono solo dodici, dunque, i gol presi nelle successive ventidue giornate. La media quasi di un clean sheet (13 in stagione in Italia) ogni due partite

. Inoltre, nelle ultime cinque uscite gli azzurri hanno sempre lasciato la porta imbattuta. Altro aspetto da non sottovalutare è la rotazione degli uomini, altro mantra di "Re Carlo". Cambiano gli interpreti ma i risultati restano immutati. Eccezion fatta per il giovane Sebastiano Luperto, per Chiriches, appena rientrato dopo la rottura del legamento crociato, e per Faouzi Ghoulam, che ha patito un lungo stop e che è ancora alla ricerca della migliore condizione fisica, tutti gli elementi della linea difensiva hanno giocato almeno 13 partite

Come detto, la crescita dà l'impressione di essere costante al punto che nelle prime sei giornate del girone di ritorno gli azzurri hanno preso solo un gol, quello realizzato da Immobile al San Paolo comunque ininfluente ai fini del risultato finale, visto il 2-1 del Napoli.

Difesa Napoli, la nota stonata

L'unica nota stonata è rappresentata dai pochi gol messi a segno dal pacchetto arretrato. L'anno scorso, alla fine del campionato, le reti siglate dai difensori erano state 13, mentre quest'anno l'unica firma dalle retrovie è arrivata da Raul Albiol. Ecco, a voler cercare il pelo nell'uovo è questo l'unico aspetto da migliorare. Una falla in un bunker apparentemente inespugnabile. Ora, però, c'è la prova del nove per la difesa del Napoli, vale a dire l'attacco della Juve, il migliore della Serie A numeri alla mano. Uno scontro tra titani. 

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