Porta serrata con vista sull'esame di maturità

01.11.2021
16:30
Gaetano Pantaleo

Imbattibilità Napoli, l'apporto di Spalletti è evidente ma ora c'è l'esame definitivo

Luciano Spalletti ha chiuso a doppia mandata la difesa del Napoli, che ora sembra essere un meccanismo perfetto composto dai migliori ingranaggi mai pensati ed ideati dal genere umano (gli stessi ingranaggi che l'anno scorso scricchiolavano, per usare un eufemismo, ad ogni minima pressione avversaria per ampi tratti del campionato 2020/2021). E' fuori discussione l'apporto dato in tal senso dalla linea mediana, con Anguissa e Fabian Ruiz, coadiuvati da uno tra Elmas e Zielinski, che rappresentano una straordinaria diga, ma è altrettanto indiscutibile che le prestazioni di Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui siano mostruose.

A guidarli, poi, c'è alle loro spalle David Ospina, che sta vivendo forse il miglior momento per distacco della sua carriera: tra Napoli e Colombia, l'ex Arsenal è imbattuto da 737 minuti. E' stata lui, probabilmente, la chiave giusta per serrare la porta. Tre gol subiti in undici gare e zero incassati nelle ultime quattro di Serie A rappresentano il manifesto ideale dell'apporto di Luciano Spalletti a questa squadra. Con tanta qualità tra centrocampo ed attacco, ed avendo a disposizione un simile spirito di sacrificio da parte di tutti i 23 della rosa, non prendere gol è la base delle vittorie, con la consapevolezza che

davanti poi qualcuno prima o poi lo tirerà fuori dal cilindo il benedetto coniglio.

Con l'Hellas Verona, adesso, è in arrivo la prova di laurea. Caprari, Barak e Simeone, infatti, sono in stato di grazia ed il Napoli, per fronteggiarli, dovrà fare a meno del suo baluardo per eccellenza: Kalidou Koulibaly. Al suo posto dovrebbe trovar spazio a Juan Jesus, anche se Kostas Manolas sarà valutato quotidianamente e si cercherà di renderlo arruolabile. Il brasiliano, quando è stato chiamato in causa, si è sempre dimostrato affidabile, ma ora serverà mettere l'asticella ad un livello davvero molto alto. Se il pacchetto arretrato dovesse reggere anche all'onda d'urto degli scaligeri, allora potrebbero spalancarsi davanti agli occhi di questa squadra orizzonti imprevedibili.

Resta, forse, una nota stonata a prescindere: le poche alternative. Spalletti, infatti, ha a disposizione quattro centrali per due ruoli (e qui il problema non sussiste), ma sulle corsie, alle spalle di Di Lorenzo e Mario Rui, si aprono voragini, visto che Malcuit e Ghoulam non danno garanzie dal punto di vista fisica. Ecco, da questo punto di vista una preghiera quotidiano al Santo protettore della salute dei calciatori non sarebbe male.

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