Arkadiusz Milik, attaccante polacco del Napoli

La verità di Milik: "Non ho mai mancato di rispetto al Napoli, se pensassi ai soldi avrei rinnovato! Rispetto i tifosi, ho scoperto dai media l'esclusione da Serie A ed Europa League. Nessun rimpianto, su De Laurentiis..."

13.10.2020
08:30
Redazione

Milik esce allo scoperto sulla rottura col Napoli

Notizie Calcio Napoli - Rompe il silenzio l’attaccante del Napoli Arkadiusz Milik, che in una lunga intervista ai colleghi polacchi di SportoweFakty torna a parlare dopo una controversa sessione di mercato estiva che non lo ha visto lasciare il club azzurro nonostante sia fuori rosa.

Calciomercato Napoli, Milik esce allo scoperto

"Il mio destino è stato in gioco fino alle ultime ore del mercato. Almeno ora so dove mi trovo. Si è parlato molto anche di me. Non sempre è stata detta la verità, quindi vorrei chiarire alcune cose. L'SSC Napoli voleva prolungare il contratto con me per altri 5 anni. Il club mi ha dato una scelta: firmare un contratto o andare. Ho deciso che mi sarebbe piaciuto provare qualcosa di nuovo altrove. Avevo due opzioni e poiché mi rifiutavo di prolungare il contratto, la situazione divenne chiara. Il manager, David Pantak, stava cercando un club per me. C'era interesse da parte di alcune squadre, ci sono stati colloqui. La pandemia di coronavirus ha complicato alcune cose, come è successo per molti calciatori. Non ha aiutato neanche me. Ho già ricevuto altre offerte in estate"

Secondo i media italiani, ti voleva mezza Europa: Juventus, Atletico Madrid, Roma, Fiorentina, club inglesi e tedeschi. Qual'è la verità?

"Non voglio fornire dettagli o nomi di squadre. Lo spiegherò in altro modo. Affinché il trasferimento avvenga, è necessario raggiungere un accordo tra il giocatore ed entrambe le squadre. C'è stato il via libera da parte mia, non tra i club. E sono rimasto a Napoli"

All'AS Roma ti sei sottoposta agli esami medici, per un attimo si è anche diffusa la notizia che la società avesse paura di comprarti a causa di precedenti infortuni ad entrambe le ginocchia.

"Ho fatto le visite, è vero, ma andava tutto bene. Il club ha anche rilasciato un annuncio su questo argomento. Tuttavia, non vorrei commentare a quale squadra ero più vicino"

Avresti dovuto continuare a giocare in Italia?

"Sì"

I tifosi del Napoli suggeriscono che tenevi solo ai soldi.

"Se il mio futuro fosse deciso da questioni finanziarie, estenderei il mio contratto con l'SSC Napoli. Ho ricevuto un'offerta a condizioni molto buone"

I motivi dell'addio, la guerra e i rapporti con ADL

Dunque perché vuoi lasciare il Napoli?

"La carriera di un atleta è bella ma corta: ho 26 anni, voglio crescere ancora e diventare un calciatore migliore. Penso che questa sia la volta buona per provare una nuova sfida. Sono una persona che segue il suo istinto, fare qualcosa contro se stessi non ha senso. Negli ultimi mesi tante cose sono state capite male ed esagerate"

Ad esempio?

"Non c'è mai stata ostilità verso il Napoli da parte mia, volevo risolvere le cose in modo professionale. Ho grande rispetto per il Napoli e ho passato quattro anni bellissimi a Napoli. Rispetto Napoli ed i suoi tifosi. Ho avuto prestazioni peggiori ed altre più buone. Ma ho deciso così, giusto o sbagliato che sia. I giornalisti italiani vogliono aggiungere sempre il dramma alle piccole cose, tra televisione, giornali e siti internet. Tutti possono dire ciò che vogliono, ma non tutte le informazioni sono corrette. Devo ammettere che sin dall'inizio di questa 'saga' poche cose uscite erano vere"

Ad un certo punto sembrava come se ci fosse una guerra tra te ed il Napoli

"Non certo da parte mia. Capisco che i tifosi potessero prendersela ogni giorno quando uscivano notizie su di me. Ma capisco che fa parte del business, capisco che ogni tanto i calciatori possono subire una situazione del genere, ma spero che dopo questa intervista i tifosi possano capire la mia visione della vicenda e tutta la situazione. Posso assicurare che, dal canto mio, non c'è mai stata una mancanza di rispetto nei confronti del Napoli"

Forse il club vuole vendicarsi su di te per forzarti ad andare via?

"Sin dall'inizio volevo andare via in armonia con il club, non volevo che le cose si complicassero. Non puoi prendertela con un giocatore se vuole andare via, ma il Napoli non comunicava con i club nei quali sarei voluto andare. Non penso che un giocatore possa essere messo da parte in questo modo per mesi. Non è una bella cosa, no?"

Forse è una questione d'onore per il presidente De Laurentiis?

"Abbiamo sempre avuto una buona e normale relazione, il presidente ha le sue idee e non penso si faccia influenzare da ciò che appare sui media"

Sei stato escluso da Serie A ed Europa League...

"L'ho scoperto dai mezzi di informazione, mi aspettavo una decisione del genere ma la mancanza di comunicazione dal club non è stata del tutto professionale. Penso di non esser stato trattato nel modo giusto. Altri giocatori dela rosa non hanno rinnovato i loro contratti, ma è tutto calmo attorno a loro. Sono stato il goleador del club nelle ultime due stagioni, ho sempre dato il 100%"

Hai qualche rimpianto?

"No, perchè so come vanno le cose. Ne soffrirò un po', ma andrò avanti"

Sei pronto a parlare con De Laurentiis o Gattuso al tuo ritorno in Italia?

"Non so se cambierà qualcosa rispetto al mio futuro, vedremo. Sono pronto a cooperare, certo"

Vuoi tornare a Napoli?

"Fino all'ultimo giorno di contratto, mi allenerò e giocherò al massimo delle mie possibilità".

La solitudine, le offese social e la Coppa Italia

Ti sei allenato da solo nell'ultimo periodo?

"In un gruppetto di 5-6 giocatori. Ho iniziato ad allenarmi così una settimana dopo il ritiro del club. Lo staff tecnico del Napoli è stato molto impegnato con noi, c'era anche Gattuso sebbene potesse anche evitarlo. Ci hanno trattato come calciatori che non sarebbero dovuti andare via, lo staff non ci ha fatto sentire come se fossimo in una situazione diversa"

Continuerai ad allenarti così?

"Non so, non ho sentito nessuno del club"

Come ti senti?

"Fisicamente bene"

Mentalmente?

"Prima della partita contro la Finlandia, le critiche ricevute erano già alle spalle. Avevo già visto le notizie negative su di me sui social media: la definirei una valanga, per dire" 

L'hai presa sul personale?

"Non ho approfondito, anche se ci sono situazioni che sfuggono dalle mani. Per esempio, quando la tua fidanzata legge offese su di me sui suoi profili"

Hanno preso di mira anche la tua famiglia...

"Sono solo voci sui social media, non definiscono chi sono io. Sono stato criticato anche altre volte, ma nel frattempo sto ancora crescendo e diventando un giocatore migliore. Certe opinioni non si tramutano in realtà"

Come l'hanno presa i tifosi del Napoli?

"Molti mi fermavano, mi chiedevano come procedesse la vicenda e dove sarei andato a giocare. Nessuna ostilità, zero offese o aggressioni. Sfortunatamente tante parole vengono tradotte male tra Italia e Polonia, molte persone non sanno che tante notizie non sono vere. Le leggono, ci credono e traggono conclusioni. 

Il mancato trasferimento dipende dall'ammutinamento dopo Napoli-Salisburgo?

"No"

La pubblicità al tuo ristorante a Katowice ha rovinato i rapporti con De Laurentiis?

"Al Napoli i calciatori hanno contratti strutturati in modo tale che la società abbia il 100% dei tuoi diritti di immagine. Ma questa non è una vicenda che può far saltare i trasferimenti, cose del genere vengono risolte in poche ore"

Mesi di confusione dopo la vittoria della Coppa Italia

"È stato un anno strano per via della pandemia, per noi è stata la stagione peggiore visto il settimo posto in Serie A. Abbiamo avuto momenti difficili, abbiamo cambiato allenatore e c'è stata una pausa per il coronavirus. Ma abbiamo finito la stagione nel modo migliore, ho vinto il mio primo trofeo"

Ai rigori hai segnato quello decisivo

"È stata una bella sensazione, l'adrenalina non mi condizionava. Speriamo di tornare presto a giocare davanti ai tifosi, si sente la loro mancanza"

L'ultimo anno è stata la migliore stagione? Qual è stata la migliore?

"Ricordo bene il secondo anno, era la squadra migliore. Lottammo per lo scudetto fino alla fine e lo sfiorammo".

Il lockdown, i mesi fermo e il futuro 

Cosa hai imparato da questi quattro anni al Napoli?

"Ne ho guadagnato in esperienza ed in tranquillità. Quattro anni non avrei saputo giocare e migliorare tutti gli aspetti. Sono migliorato in tante cose"

Paragoni tra Italia, Olanda e Germania?

"In Olanda ci hanno insegnato a giocare di più la palla, si concentravano sullo sviluppo di ogni giocatore e c'era più improvvisazione sul terreno di gioco. In Italia insegnano la compattezza, la cosa più importante è la forza della squadra: la tattica viene prima di tutto"

Ti ha aiutato la vittoria per 5-1 contro la Finlandia?

"Molto, soprattutto mentalmente. Non era facile per me dopo tutto ciò che accaduto attorno ad un mio trasferimento. Sono felice di aver segnato"

Cosa ti ha insegnato il lockdown?

"Ho avuto la possibilità di stare molto più tempo con la mia fidanzata, per rendermi conto di quanto stiamo bene assieme. Potrei dire che abbiamo messo un timbro sulla nostra relazione. Ho trascorso molto tempo ad allenarmi, non avevo problemi di forma.

Durante la pandemia, il tuo ristorante ha sostenuto i medici e preparava pasti gratis per loro

"Siamo stati tutti sorpresi dal coronavirus, vedevamo che i medici non avevano tempo per mangiare e ciò ci ha toccato. Ho parlato con i miei soci, abbiamo trovato un accordo spontaneo per passare all'azione. È stato un peccato non poter raggiungere la Polonia dall'Italia, mi sarebbe piaciuto esser presente in prima persona"

Sei speranzoso in vista di gennaio?

"Aspetto la prossima sessione di mercato, spero che il club riesca a trovare accordi a quel punto"

Quanto ci perderai in questi mesi?

"Fisicamente mi sento bene, mi sono allenato molto e poi ci sono le partite della nazionale polacca. In tre mesi la mia forma fisica non ne risentirà molto"

Hai già un nuovo club ad oggi?

"Vedremo come andrà, ad oggi non ho accordi con nessuno. Tutto inizierà da zero".

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