Indignatevi se la terzultima in classifica costruisce un nuovo stadio, non se si vende Allan al PSG per 100 milioni

27.01.2019
17:00
Leonardo Vivard

Sarebbe bello o forse utopia saltare una sessione di calciomercato in entrata, incassare un colpo grosso e dedicare gli introiti ad un nuovo stadio. Sarebbe

Sarebbe bello o forse utopia saltare una sessione di calciomercato in entrata, incassare un colpo grosso e dedicare gli introiti ad un nuovo stadio. Sarebbe bello anche che, invece dell’indignazione per la cessione ipotetica di un centrocampista a 100 milioni, il tifoso rifiutasse di entrare in uno degli stadi più brutti e fatiscenti d’Europa.

Il Bologna, terzultimo in classifica, ha detto sì al nuovo stadio grazie ad una sinergia tra proprietà del club e Comune. Saputo ci metterà 40 milioni di tasca sua, l'amministrazione invece 30. Un gioiellino, senza barriere e con spalti praticamente in campo. L’ennesimo esempio che quando vi è sinergia tra pubblico e privato si fa bene. Ma inutile parlarne, perchè in quel di Napoli primo cittadino e presidente del club nemmeno si parlano. E la cosa va avanti ormai da mesi, solo per mail ufficiali.

napoli nuovo stadio de laurentiis

Il Renato Dall’Ara avrà una struttura iper moderna grazie all’architetto Zavanella. Lo stesso che fu contattato da Aurelio De Laurentiis per l’ipotesi di un nuovo stadio, poi tramontata tristemente. Ci sarà ancora il San Paolo,

i cui lavori vanno avanti. Ma i 25 milioni di euro non faranno altro che rendere una struttura legalmente accettabile e vicino al decoroso. Nulla di più. I 40-50 metri che distano tra campo e spalti non si annulleranno. Sarà ancora uno stadio anti-calcio.

Il Comune non può spingersi in un investimento per una struttura nuova. In pre-dissesto finanziario, se non fosse intervenuta la Regione con le Universiadi ed il Credito Sportivo, nemmeno questi lavori per 25 milioni di euro sarebbero divenuti realtà. Ciò vuol dire che per avere uno stadio al livello dei risultati sportivi che sta raggiungendo il club c’è bisogno di uno sforzo da parte della società. Solo De Laurentiis può, burocrazia permettendo, dare un gioiello ai cittadini/tifosi e allo stesso Calcio Napoli. Non un attaccante di passaggio, ma qualcosa che identifichi Napoli nel mondo ancor di più. I giocatori vanno e vengono, le infrastrutture restano (e fruttano).

D’altronde, tra le prime dieci squadre in classifica in Serie A, quella partenopea è l’unica insieme al Parma a non avere nemmeno un progetto di stadio nuovo o integralmente ristrutturato, come annunciato dallo stesso numero uno del Credito Sportivo, Andrea Abodi (la Lazio gioca all'Olimpico che per l'UEFA è categoria 4).

E questo, per un club che aspira a Superleghe varie, è raccapricciante. 

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