Ora ne è convinto anche lui, manca solo l'ultimo passo

11.07.2020
17:30
Gaetano Pantaleo

Crescita esponenziale di Zielinski: da Sarri a Gattuso, tutti i miglioramenti del polacco che è ad un passo dalla definitiva consacrazione

“E' un giocatore con delle qualità assolute, le tirerà fuori al cento per cento quando nella testa gli entrerà la convinzione delle sue potenzialità che esprime ancora a sprazzi. Se le usasse con continuità, diventerebbe uno dei migliori d'Europa!" Musica e parole di Maurizio Sarri, datate circa due anni e mezzo fa. Il calciatore in questione è Piotr Zielinski che ora, a quanto pare, ha assorbito questi concetti e si è finalmente reso conto delle enormi doti di cui è in possesso.

Poderosa la crescita del polacco, soprattutto in questo ultimo anno e mezzo. Grazie anche al lavoro dei vari allenatori avuti all’ombra del Vesuvio è diventato a tutti gli effetti tuttocampista. Una autentica spugna che assorbe tutto ciò che gli serve. Con Sarri ha completato un percorso iniziato ad Empoli, con il toscano prima e con Giampaolo poi, diventando una autentica mezzala, dopo esser nato calcisticamente da trequartista. L’infortunio di Milik ed i pochi ricambi offensivi spinsero poi l’attuale allenatore della Juventus a provarlo, con ottimi risultati, anche da ala sinistra nel 4-3-3. Ancelotti, poi, una volta passato al 4-4-2, ha insistito provandolo come esterno sull'out mancino di una mediana a quattro ed aggiungendo al suo repertorio anche la possibilità di agire nella diga di centrocampo a due. Per farlo, però, l’ex Empoli ha dovuto mettere muscoli nelle gambe, chilometri nei polmoni

 (è il calciatore, secondo solo a Fabian Ruiz, con più chilometri percorsi in Serie A tra gli azzurri quest'anno: 11.216 lo spagnolo e 11.059 Zielu) ed è stato anche costretto a fare quell’ulteriore passo in avanti in termini di personalità.

In quella posizione, spesso con Allan accanto, il compito di dare il “La” alla manovra spettava a lui ed ha così imparato anche a caricarsi la squadra sulle spalle ed ha aumentato la larghezza delle proprie spalle. Gennaro Gattuso, il Napoli tutto ed i tifosi adesso stanno raccogliendo i frutti di un lavoro lungo e che ha tanti padri. L’impressione adesso è che per la definitiva consacrazione che potrebbe fare di lui uno dei centrocampisti più forti al mondo sia necessario migliorare un ultimo aspetto: una maggiore incisività quando c'è da finalizzare. In 184 partite con il Napoli ha segnato 22 gol e 14 assist. Quest'anno ha trovato la via della rete in due occasioni calciando, però, verso la porta ben 46 volte, riuscendo comunque a creare in tutto 15 occasioni da gol. Un rendimento che uno con le sue doti può indubbiamente migliorare. Se ci riuscirà, allora le parole di Sarri di qualche tempo fa risulteranno meno un atto di blasfemia e più una premonizione:

“Sarà il nuovo De Bruyne”.

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