
Paradosso Rog: il regolamento ne allontana il debutto? La diabolica ipotesi di mercato...
di Manuel Guardasole - Twitter: @MGuardasole
E' stato pagato fra i 13 e i 15 milioni di euro (precisamente un'operazione in prestito con obbligo di riscatto da 13.5 milioni di euro più 1.5 di bonus), è stato annunciato con ben 4 tweet del Presidente, Aurelio De Laurentiis, che annunciava un "grande calciatore che arricchisce il centrocampo tra i più completi", un centrocampista che dava la possibilità a Sarri di passare "da un centrocampo a 3 a un centrocampo a 2" a seconda dell'avversario. Tanti bei proclami, tanti ottimi spunti e tanta, tantissima curiosità di vedere in maglia azzurra il centrocampista arrivato dalla Dinamo Zagabria, Marko Rog. Un talento cristallino, ammirato in Champions con i croati nella stagione 2015/16 e quest'estate, fra i preliminari di Champions League con la Dinamo e agli Europei con la Croazia. Ma la realtà è molto diversa dalle aspettative: 0' giocati a Napoli per Marko Rog, fra Serie A e Champions, dove non è mai stato portato neanche in panchina da mister Sarri in queste prime 4 gare del girone. Per vederlo in campo bisogna ancora aspettare le soste per le nazionali, volendo ironizzare.
Ma c'è un cavillo burocratico nel regolamento della FIGC che mai avremo voluto tirare in ballo: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. Mancano ormai soltanto 5 gare di Serie A e 2 di Champions League alla sosta natalizia e quindi al mercato di gennaio, di Rog non se ne parla nè si intravede la possibilità di vederlo debuttare in A, dopo aver giocato quest'estate, prima di passare in azzurro, 12 gare fornendo 2 assist e siglando 5 reti con la DInamo Zagabria fra campionato e Champions. E se il Napoli e Sarri avessero deciso di mandarlo a giocare in prestito a gennaio, non considerandolo pronto per questa squadra?
Qui il discorso si fa interessante, ma vogliamo precisare che si tratta soltanto di un'ipotesi fatta dopo 17 gare degli azzurri senza il debutto di Rog: stando al regolamento della FIGC in materia del 'Tesseramento dei calciatori', se Rog debuttasse e giocasse anche un solo minuto con il Napoli, avendo già giocato gare ufficiali con la Dinamo di Zagabria (squadra che, è importante ricordare, gioca nel campionato croato che ha la stessa formula dell'Italia, ovvero l'inizio fra estate/autunno), potrebbe sì trasferirsi in una terza squadra da regolamento, ma non potrebbe giocare alcuna gara ufficiale per più di due squadre in una sola stagione.
IL REGOLAMENTO - Ecco quanto recita il regolamento: "I calciatori possono essere tesserati presso un massimo di tre società a stagione. Durante questo periodo il calciatore è abilitato a disputare partite ufficiali soltanto per due società. In deroga a questa regola, a un giocatore che sia oggetto di trasferimento tra due società appartenenti a Federazioni con stagioni sovrapposte (ossia, inizio della stagione in estate/autunno rispetto a 7 inverno/primavera) è concessa la possibilità di disputare incontri ufficiali per una terza società durante la stagione interessata. [...] In ogni caso, sarà necessario prendere in debita considerazione l’integrità sportiva della competizione. In particolare, un calciatore non può disputare partite ufficiali per più di due società che competono nello stesso campionato nazionale o coppa durante la stessa stagione, fatti salvi eventuali regolamenti di gara più rigorosi emanati dalle Federazioni affiliate".
Al momento solo una diabolica ipotesi, ma da non sottovalutare: d'altronde Rog, proprio in questi giorni, è stato accostato al Genoa e non è da escludere che altri club si siano fatti avanti per assicurarsi le sue prestazioni in via temporanea fino a giugno. Sassuolo, Inter, Cagliari,Torino,Fiorentina, oltre a Dinamo Kiev e Benfica: 7 gare per smentire quest'ipotesi, 7 gare per veder debuttare un talento cristallino che può infiammare il San Paolo...
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