Riduzione parte fissa con bonus da prima fascia: Insigne e ADL possono rivoluzionare il calcio italiano

24.06.2021
10:00
Bruno Galvan

Insigne e De Laurentiis possono mandare un messaggio al calcio italiano e non solo

Napoli - La situazione tra Lorenzo Insigne ed il Napoli è molto chiara. Ogni giorno si legge da più parti di cifre sparate al rialzo da parte di Lorenzo con annessi capricci del capitano. Pur rispettando le tante versioni, così come le smentite di rito, ci chiediamo come si possa fare realmente una 'cifra' sul rinnovo se le parti non si sono mai incontrate de visu per discuterne. Tralasciando questo 'piccolissimo' dettaglio, è fattuale come il Napoli non possa lasciare il giocatore più rappresentativo così in sospeso. Guardando le dichiarazioni passate di De Laurentiis, ne citiamo una di qualche tempo fa (per la precisione del 2019), si capisce come qualcosa sia cambiato ma non da adesso con il numero 24: "Insigne deve capire da grande cosa vuole fare. Lui ha sempre avuto un'attitudine, un atteggiamento di discomodità a Napoli. Lo capisco, lo proteggo, mi sta molto simpatico però lui ha sentito sempre scomoda la situazione napoletana fin dall'epoca di parecchi anni fa. Bisogna che si tranquillizzi e diventi una persona più serena, ma questo è un problema suo. Insigne deve capire che questa è casa sua, Insigne deve capire che siamo tutti dei suoi fan". 

Spesso si è usato il termine, piuttosto retorico, di fare di

Insigne il "Totti di Napoli". Sarebbe sicuramente qualcosa di romantico in un calcio in cui le bandiere sono state ammainate per il conto corrente. Lorenzo ha l'occasione di dare un segnale a tutto il calcio italiano ed anche allo stesso spogliatoio. Totti, nel pieno della sua maturità calcistica ed atletica, restò in alla Roma (ovviamente con dinamiche diverse) rinunciando al Real Madrid ed anche ad una montagna di soldi. Insigne, facendo le dovute proporzioni, potrebbe allo stesso modo ridursi la parte fissa dell'ingaggio (con bonus più ricchi che gli permetterebbero di guadagnare di più dandogli al contempo stimoli) chiudendo di fatto la carriera nella sua Napoli. In questo modo lancerebbe un messaggio forte al  sistema calcio. Se un campione come lui può dimezzarsi gli emolumenti fissi, lo possono fare davvero tutti per aiutare un sistema calcio ormai alla canna del gas.  Se poi, come legittimamente potrebbe accadere, Insigne decidesse di puntare a qualcosa in più dei 10 milioni lordi che attualmente percepisce, lo capiremo. Anzi, ce ne faremo una ragione. Certamente ridurre il lordo fisso puntando su bonus top sarebbe un qualcosa di innovativo e stimolante per tutti. Anche qui De Laurentiis, con l'aiuto di Insigne, potrebbe tracciare la rotta innovativa per la sostenibilità del calcio italiano. 

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