Sebastiano Rossi

Sebastiano Rossi: "Potevo andare al Napoli ma arrivò Berlusconi. Diego venne al mio compleanno: ho due aneddoti unici. Eurogol Di Canio? Vi svelo un retroscena" | ESCLUSIVA

17.09.2022
18:00
Bruno Galvan

Sebastiano Rossi ha parlato in esclusiva a CalcioNapoli24 di Milan e Napoli

"Quanti ricordi con il Napoli!". Sebastiano Rossi ha caratterizzato tante sfide tra il Milan e gli azzurri negli anni Novanta. Con Capello ha vinto praticamente tutto quello che c'era da vincere stabilendo anche record d'imbattibilità leggendari per il ruolo di portiere. Oggi Rossi è il responsabile dei portieri del Cesena in serie C. Si diverte, studia e dà preziosi consigli a chi occupa i pali del club romagnolo in prima squadra ma anche nel settore giovanile.

Sebastiano Rossi a CalcioNapoli24

La sua carriera in serie A è iniziata proprio contro il Napoli nella stagione 1987-88

"Giocammo in casa, mi segnò Bagni. Mi affacciavo in serie A dopo aver conquistato una promozione con il Cesena. Fu una grande emozione per me, resta un ricordo indelebile quella partita contro gli azzurri per il valore personale che ha rappresentato. Quando leggo o sento parlare di Napoli mi viene sempre in mente un episodio che certifica la grandezza di quel pubblico..."

Prego

"Vincemmo in maniera netta una gara in casa loro con il Milan. A fine gara tutto il San Paolo si alzò in piedi ad applaudirci. Ancora oggi ho nella mia mente questa scena. L'ho rivista raramente altre volte. Il pubblico napoletano è sempre stato spettacolare, da avversario percepivi tutto il loro calore. Una roba davvero incredibile"

Lei è stato uno dei pochi portieri ad aver subito un gol di destro da parte di Maradona

"Fu l'unico gol che Diego riuscì a farmi in quegli anni. La dinamica di quella rete la ricordo benissimo. Lui svirgolò un po' la palla di destro riuscendo però a battermi. Ma con lui in campo era un vero e proprio duello. in un Cesena-Napoli 0-0, si giocava in notturna, gli feci una parata incredibile su una sua punizione destinata all'incrocio dei pali. A fine gara mi prese da parte e, scherzosamente, mi chiese: "Mi devi dire come sei riuscito a prenderla!". Diego era più di un calciatore. Era un leader vero, in campo tutti si appoggiavano a lui quando erano in difficoltà"

Tra lei ed il Pibe nacque anche una splendida amicizia

"Assolutamente sì, lo invitai anche ad un mio compleanno. Eravamo davvero tanti a quella festa"

Ancora oggi su Youtube capita di rivedere l'eurogol di Paolo Di Canio contro di lei in un famoso Napoli-Milan. A distanza di tanti anni può dirci come andarono le cose?

"Con Paolo mi lega un lungo rapporto d'amicizia. Quel gol fu praticamente una giocata del singolo. Non aveva più spazio dopo i due dribbling e mi calciò sul primo palo alla mia destra. Non vidi il pallone perchè fui accecato dal sole che non mi permise di intuire la traiettoria"

Molti la ricordano nel Milan, ma pochi sanno che potevi finire al Napoli prima di firmare con i rossoneri

"Confermo, su di me c'era il Napoli. All'epoca c'era Moggi come direttore. Ci fu un forte interessamento così come quello della Juventus. All'ultimo venne fuori il Milan e decisi di firmare per loro. Se ricordo bene mi fecero un contratto triennale"

Oltre a Maradona, c'era un altro azzurro che temeva molto quando doveva giocarci contro?

"Ah beh, sicuramente Careca. Anche lui è stato uno degli attaccanti più forti di quel periodo in Italia e non solo"

Da ex portiere come è cambiato il ruolo oggi?

"Nei fondamentali è cambiato poco. Probabilmente, rispetto ai miei tempi, adesso si cerca di più il gioco con i piedi. Il vero problema secondo me è un altro: ci sono troppi pochi portieri italiani. E' un paradosso perchè noi abbiamo sempre avuto storicamente la miglior scuola del mondo"

A proposito di portieri italiani, il Napoli ha Meret

"Alex lo segnalai al Milan quando giocava nella Primavera dell'udinese. L'ho visionato molte volte quando ero osservatore del club rossonero. Fa piacere che a distanza di anni ci ho visto lungo (ride ndr). Meret è un calciatore che stimo molto, ha davvero tutto per essere uno dei migliori e sono contento stia facendo bene ora con gli azzurri"

Kvaratskhelia ti ricorda un po' Lentini?

"Per quello che ho visto devo dire che ha qualcosa di Gigi prima che gli capitasse quel terribile incidente d'auto. Mi ricorda molto lui nelle movenze, nei dribbling ed anche nella fisicità"

Chi è stato più importante per lei Lugaresi o Berlusconi?

"Li metto entrambi sullo stesso livello. Hanno rappresentato davvero tutto per me. Non posso che essere grato alle due famiglie. Per me sono una cosa sola"

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