Silenzio assenso

12.05.2024
18:00

Giuridicamente il silenzio assenso indica la procedura per cui, in assenza di risposta a una richiesta di autorizzazione per un certo periodo, l'omissione di risposta da parte dell'autorità equivale a un implicito accoglimento. Il silenzio stampa, voluto da Francesco Calzona e gruppo squadra, è un'ammissione di come si sia raschiato ben oltre il fondo del barile. Quando si decide di non parlare, sia chiaro, non è un bene per chi fa comunicazione. Se però i tifosi devono ascoltare frasi fatte, ovvietà e robe del genere nel momento più buio dell’era De Laurentiis, allora tenere le bocche cucite è cosa buona e giusta. Per la serie meno si parla e meglio è anche perché, a 180 minuti dalla fine, non servono neanche più appelli perché anche con una Conference League non cambierebbe il valore di questa annata. 

Sugli errori stagionali si è detto già tutto. Inutile perdersi in ciò che è stato. Ai tifosi-clienti adesso interessa sapere se la loro azienda del cuore tornerà ad essere competitiva. Il passato non si può cambiare, la caccia al colpevole è stata fatta e non serve rifarla per gettare ancora di più benzina sul fuoco. Senza voler tirare la volata a nessuno, il prossimo allenatore del Napoli deve essere un profilo in grado di creare entusiasmo in primis nel gruppo che avrà a disposizione, e poi anche nella gente con un gioco in grado di coinvolgerli come accaduto con Spalletti e Sarri. Occorre ricostruire un’identità tattica e non solo. 

Chi prenderà il posto di Calzona dovrà fungere in prima battuta da psicologo e motivatore. Tutti chiedono, giustamente, una rifondazione con le partenze di quei calciatori che hanno deluso oppure non vogliono restare. Cambiare dopo un’annata così è doveroso, ma occhio ad esagerare. Una cosa è sostituire 7-8 calciatori, altra invece è cambiarne un numero maggiore perché poi servirà tempo per plasmare tutto. Servono interventi chirurgici e non di pancia. Una non partecipazione alle coppe potrebbe incidere non tanto nel budget bensì nelle caratteristiche dei rinforzi in quanto si giocherebbe una sola volta a settimana. Intanto però ci prendiamo questo silenzio stampa. Una scelta condivisa ed accettata da De Laurentiis. D’altronde su questo Napoli c’è poco da aggiungere.

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