Fernando Llorente, attaccante spagnolo svincolato

È solo bello? No, (potrebbe essere) anche utile

26.08.2019
11:42
Claudio Russo

Fernando Llorente non sarà Mauro Icardi e nemmeno James Rodriguez, ma alcune doti potrebbero tornare comodo al Napoli in caso di firma ufficiale con gli azzurri

Apriti cielo, il tifoso del Napoli non vuole Fernando Llorente. Vuole Mauro Icardi, che al momento lascia intendere come Napoli sia solo la sua terza personale scelta. Vuole James Rodriguez, di cui si parla da due mesi e mezzo senza uno straccio di apertura pubblica da parte del calciatore (al contrario del Napoli, che si è esposto terribilmente - in caso di non arrivo, sarà stato l’errore peggiore dell’estate).

Fernando Llorente, attaccante spagnolo ex Tottenham e Juventus

Llorente non è ciò che si aspettavano i tifosi del Napoli

Torniamo su Fernando Llorente, al netto dei pro e dei contro che abbiamo già elencato nelle scorse settimane. I numeri nel calcio non sono tutto ma aiutano a capire. Solo tredici gol in sessantasei partite con il Tottenham, ma in 34 minuti di utilizzo medio. Un gol ogni 153 minuti in Champions League (3 in 16 partite), ma anche 196 gol in carriera. Non è la punta da venti gol che tutti si aspettano (aspettavano?), pronti per gettare Milik nel tritacarne della critica (Arek non è esente da colpe, certo).

Fernando Llorente, attaccante spagnolo ex Tottenham e Juventus

La possibile utilità di Fernando

Parafrasando un vecchio titolo di Tuttosport, Fernando Llorente non è solo bello, ma è e potrebbe essere anche utile. E sarebbe proprio l’utilità a far sì che il Napoli possa comprare il decimo calciatore di movimento over 30 dell’era De Laurentiis: partiamo dal presupposto che un attaccante con le doti fisiche di Llorente, il Napoli non ce l’ha. E nemmeno una terza prima punta, se per questo: uno di quelli che puoi buttare dal primo minuto nelle partite pre-

Champions, perchè ha comprovata esperienza, o magari in Coppa Italia, oppure negli ultimi venti minuti di qualche partita difficile da sbloccare. Ci sono alcune capacità tecniche sulle quali possiamo confrontare Dries Mertens, Arkadiusz Milik e, potenzialmente, Fernando Llorente (statistiche riferite unicamente a Serie A e Premier League). Giocatori diversi, per carità, ma si possono trarre spunti:

  • i duelli aerei: dal punto di vista dei contrasti aerei vinti a partita
    Mertens ne ha totalizzati 0,2 in 64’ di media, il 29,2% del totale;
    Milik 1,3 in 68’, il 38,3% del totale;
    Llorente 2,7 in 34’, il 51,9% del totale.

    Rapportati ai 90 minuti, i numeri recitano: Llorente 7,15, Milik 1,72, Mertens 0,28
     
  • i passaggi chiave per 90 minuti, la possibilità di rendersi utile anche con i piedi:
    Mertens 2,81 passaggi chiave ogni 90’,
    Llorente 1,8/90’,
    Milik 1,45/90’.
Fernando Llorente, attaccante spagnolo ex Tottenham e Juventus

Llorente non è un’alternativa ad Icardi

Lo ripetiamo ancora una volta, Llorente non è un’alternativa ad Icardi - ci sono diverse categorie di differenza tra i due - e certamente il giudizio sul mercato del Napoli non sarebbe lo stesso. La questione è nell’accezione che se ne dà, perchè se il Napoli non riesce a cedere Milik (confermandogli fiducia e centralità nel progetto, piaccia o meno) è normale e giusto che si rivolga ad altri profili. Alternativi. Utilizzabili in altri contesti. Jolly tattici da Champions all’occorrenza (13,3 contrasti aerei vinti ogni 90 minuti, Milik si ferma a 1,5). Messa su questo piano, l'ipotesi Llorente acquista maggiore senso. Al netto dell’idea calcistica del Napoli, chiaramente dal ritmo più veloce dello spagnolo. Non solo bello, ma potenzialmente utile. Anche se non sarà mai Icardi, ma questo dovrebbero capirlo tutti al di là delle delusioni.

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