Spalletti, l'amico di sempre: "Il tour con la Golf e la teoria sui tacchetti: Luciano mio testimone di nozze. Napoli? Non vede l'ora di iniziare" [ESCLUSIVA]

16.06.2021
10:00
Bruno Galvan

Spalletti raccontato da un amico molto speciale

Napoli - Nella carriera da calciatore di Luciano Spalletti, la parentesi di quattro anni a La Spezia ha un valore sportivo ed umano sicuramente rilevante. Ancora oggi, l'attuale allenatore del Napoli, torna sempre con piacere nel capoluogo ligure dove spesso si concede qualche giorno di relax insieme a sua moglie (non a caso spezzina doc). Con la maglia delle aquile ha vissuto e giocato tante battaglie conoscendo poi l'amico della vita. Francesco Siviero è stato più di un compagno di squadra per Luciano. Insieme hanno condiviso praticamente tutto tanto che Francesco lo ha voluto come suo testimone di nozze 27 anni fa:

"Avete preso un allenatore che pensa ventiquattro ore al calcio. Ha una splendida famiglia ma quando entra in una squadra di calcio dedica tutto sé stesso in quel progetto senza risparmiarsi mai. Luciano per me è qualcosa di più di un semplice ex compagno di squadra, è stato colui che mi ha presentato la mia attuale moglie e nonché mio testimone di nozze. Allo Spezia siamo stati insieme per quattro stagioni condividendo praticamente tutto, eravamo in stanza insieme"

Spalletti allo Spezia

Che tipo era lo Spalletti spezzino?

"Luciano è un tipo molto curioso. Se per esempio tu gli parli di una sedia dicendogli il materiale e tutto, lui dopo pochi minuti cerca di capire chi l'ha fatta, la provenzienza e tutto. Questo per dire che è uno che ha sete di sapere le cose e pensa sempre a come poterle migliorare soprattutto. Quando finivamo di cenare, tieni conto aveva sui 23-24 anni, parlava già su come poter crescere tutti insieme nelle prestazioni. Una roba se vogliamo 'anomala' considerando l'età. Oggi se hai quegli anni pensi a come affermarti, Luciano invece già pensava da allenatore"

Raccontaci il tuo primo incontro con lui

"Fu incredibile. Arrivai allo Spezia dal Benevento dove ero retrocesso. Luciano, vedendomi per la prima volta, mi prese sotto al braccio presentandomi a staff medico, magazzinieri e squadra come se fosse arrivato chissà chi. Giunsi lì senza portarmi nemmeno l'auto. Dopo il primo allenamento mi dice chiaramente: "Francesco, qui i soldi non sono tanti ma adesso ti farò capire quanto sei stato fortunato a venire qui. Vieni con me". Prese la sua macchina, era un Golf rosso, facendomi visitare Lerici e Porto Venere. Sembravamo due della banda della magliana (ride ndr). Mi fece sentire a mio agio dandomi consigli su dove dovevo abitare. Nello specifico mi suggerì di prendere casa

a Lerici perché si stava più tranquilli"

Spalletti e Ventura

Perché lo hai scelto come testimone di nozze?

"Fu lui a farmi conoscere la mia compagna di vita. Quando gli chiesi di farmi da testimone, lui mi disse con il suo modo di fare tipico: "Sapevo già che me lo avresti chiesto. Mi sarei offeso parecchio se non lo avresti fatto""

Come vivevate il ritiro insieme? Luciano aveva qualche suo rito scaramantico?

"Lo scaramantico tra i due ero io. Avendo giocato per tanti anni al meridione non poteva essere altrimenti. Quando sapevo di dover marcare uno forte mi prendeva l'ansia. Luciano, con il suo modo di fare scanzonato e toscano, mi guardava e diceva: "Oh, devi stare calmino". Tornando al discorso della sua enorme curiosità, all'epoca si usava avere tutti sei tacchetti sotto le scarpette. Lui non era d'accordo perchè era convinto che aggiungendone un altro si potesse avere più presa sul terreno quando era più rovinato. Fungeva quasi da calzolaio. Era uno che studiava ogni minimo dettaglio"

Spalletti

Spezia-Napoli vide anche uno Spalletti in campo

"Contro Maradona non giocai perchè avevo la pubalgia. Posso dire che fu proprio lui a dare coraggio a tutti noi durante la settimana e pochi minuti prima della gara nello spogliatoio. Giocare contro quel Napoli mostruoso non era facile già per chi era in serie A, figuriamoci per noi che giocavamo in serie C" 

Hai avuto modo di sentirlo dopo la firma con il Napoli?

"L'ho sentito sereno, lui è uno che viene dalla gavetta e non ha un'immagine da vendere. Si è guadagnato tutto facendo un percorso partendo dal basso. Non vede l'ora di iniziare, gli ho fatto i complimenti per questa nuova avventura. L'umiltà di Spalletti sta in un gesto che pochi sanno. Quando lo Spezia si è salvato mi ha chiesto il numero del mister per fargli i complimenti. Stiamo parlando di uno come Luciano che ha anni ed anni di panchina in più rispetto al giovane e bravo Italiano. Non è un gesto da tutti. Sono sicuro che con lui e Mourinho non ci annoieremo nelle conferenze stampa (ride ndr)"

Spalletti e Siviero allo Spezia

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