Bruscolotti: "I trofei del Napoli di Benitez nemmeno paragonabili a quelli vinti da noi! Gli azzurri sono ondivaghi e dispersivi, vi spiego"
Giuseppe Bruscolotti, capitano storico del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Vi proponiamo alcuni stralci: «La Supercoppa non è paragonabile neanche da lontano a uno scudetto che prevede un percorso lungo e tortuoso. E nemmeno la Coppa Italia si può raffrontare a quella di 27 anni fa. A questa s'è arrivati in pochi match, per noi fu necessario vincerne tredici di fila. Ciò non toglie, però, che alla fine il Napoli se n'è aggiudicati due con pieno merito. E' anche un Napoli che a tratti ha entusiasmato».
Solo a tratti?
«Sì, perché in certi momenti accusa preoccupanti cali di tensione. Non riesce ad essere lineare, ma è ondivago, dispersivo. Soprattutto quando si tratta di seguire un percorso per arrivare alla meta».
Che sarebbe?
«Anche l'anno scorso s'è dimostrato lacunoso sulla lunga distanza. Che è quella da percorrere necessariamente per arrivare allo scudetto. Non riesce a tenere la rotta, si perde, e s'è visto, in un bicchier d'acqua. Quando cioè deve affrontare squadre di medio o basso livello. Mentre invece si trasforma letteralmente quando va fatta la voce grossa con avversarie di rango. Esempi lampanti sono quelli del girone-Champions da 12 punti, le finali mai fallite, le sfide con le prime della classe. E' un Napoli che alterna due facce».
E quindi, terzo posto in campionato anche stavolta?
«La stagione è ancora lunga. Certo è che risulta difficile ipotizzare allo stato delle cose un aggancio alle prime due. Ma io confido nel terzo posto, che alla fine vale pur sempre oro».