Confronto tra Conte e la squadra
Confronto tra Conte e la squadra

Confronto Conte-Napoli, CorSera: raffica di rimproveri, l'allenatore non tollera una cosa

21.11.2025
10:30
Redazione

Ultime notizie Napoli - Nuovi retroscena dopo il confronto tra Antonio Conte e la squadra partenopea. L'edizione odierna del Corriere della Sera ha fatto il punto

Ultime notizie SSC Napoli - Ieri è stato il giorno tanto atteso a Castel Volturno. Mister Antonio Conte e i calciatori della SSC Napoli si sono detti tutto quello che pensavano. Franchezza e rispetto sono stati il leitmotiv del confronto avvenuto ieri al Training Center azzurro; Conte ha aspettato che tornassero tutti i Nazionali per comprendere ed analizzare tutto quello che non ha funzionato nelle ultime settimane.

Confronto Conte-Napoli

Confronto Conte Napoli, la ricostruzione

L'edizione odierna del Corriere della Sera ha ricostruito quanto accaduto ieri al centro sportivo di Castel Volturno:

"L’allenatore del Napoli dribbla la conferenza stampa prima della sfida con l’Atalanta ma riunisce i suoi giocatori a Castel Volturno. Dalle Nazionali son rientrati tutti e va in scena il primo confronto (privato) dopo la sconfitta di Bologna, il duro attacco di Antonio, la vacanza antistress nella settimana successiva. Punto e a capo? Si vedrà. Quanto è successo non può essere derubricato a dinamica di partita o di spogliatoio, l’esposizione di Conte è stata totale, una raffica di rimproveri (anche a se stesso) per prestazioni e atteggiamento del gruppo al di sotto delle potenzialità. I fronti sono due: squadra e tecnico. Su due rette parallele. La mission è il riavvicinamento, personale e poi professionale. E allora guardarsi negli occhi è fondamentale, dirsi tutto, avviare il reset. Nessun club ha mai superato crisi senza unità di intenti".

Il Napoli deve ripartire

E poi aggiunge:

"L’obiettivo è comune: ritrovare gioco, orgoglio e soprattutto punti. Il punto di contatto auspicato è la rinnovata dedizione a un tecnico ossessionato dalla vittoria, votato al sacrificio e che oggi non tollera più spifferi verso l’esterno. Il suo ufficio è sacro. C’è ancora tanta acqua che deve asciugarsi nel giardino dove sono stati lavati i panni, il ritorno alla normalità è più potente di un asciugatore elettrico. Conte può aver calcolato tutto: lo sfogo come jolly per ridestare coscienze e responsabilità; l’assenza come segnale forte di distacco e poi il rientro alla normalità. Il Napoli spegne luci e megafoni, riprende la via. Conte è in silenzio da 12 giorni, continuerà fino a domani dopo la partita con l’Atalanta. Ha scelto così, strategia per provare a dire cose diverse rispetto alle ultime".

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