Corbo: "Il Napoli subisce troppi gol, anche con Koulibaly! Il problema è a centrocampo"

14.01.2021
11:20
Redazione

L'editoriale di Antonio Corbo su La Repubblica per raccontare Napoli-Empoli 3-2 di ieri pomeriggio in Coppa Italia

Ultime notizie Napoli. Ieri pomeriggio la vittoria partenopea allo stadio Maradona, contro l'Empoli, che concede agli azzurri il traguardo dei quarti di finale di Coppa Italia. Sulle pagine sportive dell'edizione odierna del quotidiano La Repubblica, il giornalista Antonio Corbo racconta la sfida di ieri nel suo consueto editoriale.

Due mediani e un dubbio sul modulo. Troppi gol subìti per una squadra di vertice

"Decide Petagna, uno dei peggiori. Nel paradosso c’è il Napoli del 2021. Non perde quota in campionato ed ora entra nei quarti di Coppa Italia. Ancora una volta un gol nel più convulso finale protegge la squadra, evitandole danni e ritardi di una fase grigia che Gattuso ha la lealtà di riconoscere, ma anche l’ingenuità di spiegare con tesi improbabili. La mancanza di veleno nelle conclusioni, i giovani che smanettano sui telefonini fino a cadere nella perversa rete dei social, altri che non annusano pericoli e opportunità. Emotivo ed accorato, l’allenatore cerca verità distanti con la beata inesperienza dei suoi 43 anni. Merita rispetto e fiducia. La vittoria sull’Empoli propone due temi oggettivi. Il primo: il Napoli per due volte si fa raggiungere e soccombe spesso nel confronto con la scanzonata capolista della serie B. Secondo, le due reti allungano una serie negativa: da nove partite il Napoli ne prende almeno una. Una tendenza che contraddice le sue ambizioni, ma anche l’equilibrio che si era dato attraverso il mercato acquistando quel toro saggio e possente di Bakayoko.

Può essere d’aiuto nella ricerca dei motivi di questa costante labilità rivedere i gol di ieri, come altri. L’Empoli domina a centrocampo per fluidità, freschezza di idee e ordine creativo. Un dominio che sviluppa miglior gioco dalla trequarti in su nelle zone esterne. Hanno la stessa

origine, sulla sinistra dell’Empoli i due gol del ventunenne macedone Nedir Bajrami, centrocampista della Under 21 svizzera. È il rifinitore del 4-3-1-2. Il giocatore quindi che per posizione gode della massima libertà. Chi gliela concede? È lui quindi che segnala la prima criticità del Napoli, carente in quella zona affidata a Lobotka, presto sostituito da Gattuso. La catena di destra del Napoli è spesso la più debole. Impegna Lozano altre volte e ieri Politano in rientri affannosi, scopre Di Lorenzo troppo largo nel marcare dopo lo splendido gol all’inizio, risente di un mediano destro forse inadeguato. In quel ruolo si esprime quasi sempre poco in rapporto alle sue qualità Fabiàn Ruiz.

Sono coincidenze da riesaminare in una analisi disincantata da Gattuso, che da allenatore intelligente non vorrà farne una questione personale, legato al modulo. Se il Napoli non trova il mediano complementare a Bakayoko deve porsi il dubbio del doppio mediano nel 4-2-3-1, un sistema che sembra temerario se come ieri la squadra riparte lenta. Peggio quando lo stesso mediano, che sia Fabiàn Ruiz o Lobotka, osa troppo in avanti, togliendo anche spazio a chi gioca da sottopunta, di solito Zielinski stavolta Elmas. Difficile giustificare gli scompensi a centrocampo se l’Empoli vi piazza una veloce giostra con i poco più che ventenni Ricci di Pontedera, Damiani di Poggibonsi ed il più maturo Haas alle spalle di Bajrami. Non si prendono due gol per caso quando torna Koulibaly ormai recuperato accanto a Rahmani molto più tonico dopo l’avvilente debutto di Udine. Vittorie come queste sono formidabili. Non fanno danni e lasciano tutto il tempo per ripensare in serenità. A pochi giorni dalla Supercoppa".

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