Cronache Di Napoli - Rafael insicuro, ha perso fiducia
La sconfitta di Palermo brucia ancora in quel di Napoli. La compagine di Benitez sta preparando la sfida in Europa League ma ci si interroga ancora sui motivi dei tre gol incassati contro Dybala e compagni. La redazione di TuttoMercatoWeb.com ha contattatoAntonello Auletta, giornalista che segue gli azzurri per il quotidiano Cronache Di Napoli.
Come ti spieghi il ko contro il Palermo? Il Napoli è sembrato completamente assente dal campo…
"La sconfitta di Palermo è difficile da commentare, perché prima dell'errore di Rafael che è costato il gol da 39 metri di Lazaar, il Napoli stava iniziando a costruire la sua partita. Dopo lo svarione del portiere, la squadra si è innervosita e complice lo scarso stato di forma di calciatori come Strinic e Jorginho, spedito in campo da Benitez per ragioni di turnover, gli azzurri non sono riusciti a recuperare il risultato come è successo altre volte. Hanno pesato parecchio sulla sconfitta le incertezze di Rafael e le scelte discutibili di Benitez, che sbaglia raramente ma che a Palermo è stato infelice nelle decisioni. Rinunciare a calciatori veloci come Koulibaly in difesa e Gargano a centrocampo contro una squadra rapida come il Palermo, che anche in casa fa delle ripartenze la sua arma migliore, non è stata una scelta azzeccata. Tutt'altro.
Questione portiere, Rafael non riesce proprio a dare garanzie alla squadra. Sei d'accordo?
"Purtroppo il grave infortunio al ginocchio della passata stagione, la scarsa esperienza nel calcio europeo e italiano nello specifico e la pressione di dover sostituire un portiere della levatura di Reina stanno frenando la crescita di Rafael. A questo va aggiunto che il sudamericano ha perso ulteriormente fiducia quando ha intuito che il pubblico partenopeo, vedendo il rendimento di Anduja - schierato nelle gare di coppa contro Slovan, Udinese e Inter - non eccezionale ma lineare, ha iniziato a chiedere con forza l'avvicendamento tra i pali. Gli errori visti contro Chievo, Udinese (campionato) e Palermo confermano che in questo momento Rafael non scende in campo sereno. Ma l'impressione è che Benitez non voglia cambiare le gerarchie tra i pali. Però la questione va risolta alla base nella prossima stagione. Pare che il Napoli stia cercando un altro portiere. Piace molto Perin. A Sepe verrà rinnovato il contratto sino al 2019, ma difficilmente verrà richiamato alla base per assumere il ruolo da titolare in azzurro dopo soltanto un campionato da titolare nell'Empoli".
Trenta gol subiti, decima difesa del campionato. Come mai numeri così bassi per il Napoli?
"I numeri della fase difensiva non sono eccellenti, lo stesso succedeva nella passata stagione. Benitez ha costruito una squadra votata all'attacco, che insegue i risultati attraverso un gioco avvolgente che parte dalla retroguardia. Però il parco difensori difetta di calciatori di spessore, presenti invece in attacco. Per quanto riguarda i centrali, c'è solo un giocatore rapido ed è Koulibaly. Gli altri, Albiol, Britos ed Henrique sono calciatori esperti e di temperamento. Ma dal punto di vista tecnico spesso lasciano a desiderare. Anche sugli esterni, il Napoli ha laterali che non eccellono in fase di copertura. Strinic ha dato maggiore solidità al reparto arretrato, anche se il mancino croato è stato tra i peggiori a Palermo. Ma al Barbera è stata l'unica gara in cui l'ex del Dnipro ha reso molto al di sotto delle sue potenzialità. Merita fiducia. Una gara si può sbagliare. Solo una, però".
Il Napoli può giocarsi il secondo posto o deve solo pensare a consolidare il terzo?
"Il Napoli doveva credere nel secondo posto anche nel caso la Roma avesse vinto contro il Parma. I giallorossi hanno steccato in casa e così il distacco si è allungato soltanto di un punto. Cinque punti non sono tanti da recuperare, a maggior ragione se si tiene conto del fatto che mancano ancora 15 giornate e che c'è ancora lo scontro diretto dell'Olimpico del 4 aprile. A proposito dello scontro diretto, la vittoria azzurra dell'andata pesa, perché al momento il Napoli è in vantaggio e in caso di pari a Roma, può anche pensare all'aggancio in classifica, non necessariamente al sorpasso. Nel 2015 gli azzurri hanno ottenuto gli stessi punti della Juve 15, il che vuol dire che nel nuovo anno solare stanno marciando a ritmo da scudetto. Potrebbe essere sufficiente per conquistare la seconda piazza, che al Napoli manca dal 10 novembre del 2013".