De Laurentiis rinviato a giudizio
De Laurentiis rinviato a giudizio

De Laurentiis rinviato a giudizio: cosa rischia il Napoli a livello sportivo?

21.11.2025
09:00
Redazione

Ultime notizie SSC Napoli - Aurelio De Laurentiis rinviato a giudizio con l'accusa di falso in bilancio: il club azzurro rischia sanzioni a livello sportivo? Ne parla il CdM

Ultime notizie SSC Napoli - Ha sorpreso e non poco la decisione del gup di Roma di rinviare a giudizio Aurelio De Laurentiis, la SSC Napoli e l'amministratore delegato Andrea Chiavelli. Le accuse del gup del Tribunale di Roma Rosamaria De Lellis sono chiare: falso in bilancio. Nel mirino sono finiti i bilanci 2019, 2020 e 2021 e le operazione che riguardando l'acquisto di Victor Osimhen dal Lille e Kostas Manolas dalla Roma.

De Laurentiis rinviato a giudizio
Aurelio De Laurentiis rinviato a giudizio

Rinvio a giudizio De Laurentiis, cosa rischia il Napoli?

Il verdetto è arrivato e presto è atteso l'inizio del processo: cerchiata in rosso sul calendario c'è la data del 2 dicembre 2026. Ma a livello sportivo, cosa rischia il Napoli? L'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno ha fatto il punto della situazione:

"Il Napoli non rischia nulla a livello sportivo perché in due gradi di giudizio è stato assolto nel 2022, quando, invece, la Juventus, club quotato in Borsa subì delle penalizzazioni perché non si trattava di una, due operazioni ma di un metodo, un sistema che attraverso le plusvalenze fittizie metteva a posto i bilanci secondo quanto aveva individuato la giustizia sportiva dopo le indagini della Procura di Torino. In quel caso nel processo Prisma vennero fuori delle prove schiaccianti che la Procura Federale considerò congrue al fine di riaprire il processo. Qualche mese fa il procuratore Chinè ha chiesto e ottenuto gli atti dell’indagine compiuta dalla Procura di Roma ma non ha individuato elementi sufficienti per riaprire un processo a livello sportivo".

Il comunicato del Napoli

"La SSCN esprime stupore e sconcerto per il provvedimento di rinvio a giudizio deciso dal GUP di Roma. Tutte le consulenze tecniche, di altissimo livello, hanno inequivocabilmente provato la correttezza dell’operato della società, sia rispetto alle iscrizioni in bilancio delle operazioni, sia in merito ai trasferimenti dei calciatori. La stessa accusa ha correttamente riconosciuto, nel corso della propria requisitoria, che la SSCN non ha tratto alcun vantaggio dalle operazioni contestate. La società è serena e fiduciosa rispetto agli esiti del procedimento giudiziario, che comincerà tra oltre un anno - con la prima udienza fissata per il 2 dicembre 2026 - dove certamente la verità sulla vicenda verrà ristabilita. Da sottolineare, inoltre, che in relazione a una contestazione perfettamente sovrapponibile derivata dal medesimo fascicolo di indagine, i pubblici ministeri di Milano hanno già richiesto l’archiviazione del procedimento per l’Inter".

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