Gli ultras romanisti 'processarono' i cinque complici di De Santis: "Assalto ai napoletani, azione vigliacca"

21.04.2016
08:55
Redazione

Lo scorso anno esposero striscioni a suo favore in Curva Sud e non solo, lunedì prossimo probabilmente non sarà così. Gli ultras romanisti, secondo quanto riferisce l'edizione de Il Mattino, avrebbero deciso di prendere le distanze nei confronti di Daniele De Santis e i suoi complici dopo l'aggressione ai napoletani e la morte di Ciro Esposito

Spuntano dei clamorosi dettagli sulal vicenda. Il tifo organizzato giallorosso avrebbe organizzato addirittura una sorta di processo interno per i cinque tifosi che, in seguito agli scontri costati la vita a Ciro Esposito, scapparono abbandonando ferito a terra Daniele De Santis. È emerso nella requisitoria in cui martedì la procura di Roma ha chiesto per De Santis la pena dell’ergastolo. «Vi rivelerò una chiccha sulla vicenda che prova ulteriormente che De Santis quel giorno non ha agito da solo», ha detto il pm Antonino Di Maio che ha sostenuto l’accusa insieme al collega Eugenio Albamonte. «Durante le indagini è emerso che gli ultrà della Roma hanno processato i complici di De Santis ritenendo la loro azione vigliacca».

Il ruolo di De Santis – secondo la ricostruzione dell’accusa – sarebbe stato quello di lanciare «bomboloni» contro il pullman di tifosi napoletani, fermo a poche decine di metri dal Ciak Village, a Tor di Quinto, invitandoli sogghignando «Scendete che v’ammazzo tutti», per poi trarli «con lucida follia nel vialetto dove c’erano i complici». Un’azione che non avrebbe previsto la reazione di tifosi di passaggio, per primo Ciro Esposito, richiamati dalle urla dei passeggeri rimasti intrappolati sul pullman. C'erano donne e bambini quel giorno e nel codice non scritto degli Ultras questa cosa non è contemplata. 

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