07.12.2018
12:40
Redazione

Il Roma - Fabian, il genio spagnolo che ha già stregato tutti

Un primo approccio con Napoli Fabian Ruiz lo ebbe precisamente il 20 giugno scorso. Quando assieme a tutta la sua famiglia sbarcò in città con una nave da crociera. Ancora non aveva firmato con il club azzurro ma già si sapeva da qualche giorno che Aurelio De Laurentiis aveva chiuso l’accordo con il Betis Siviglia versando i 30 milioni della clausola rescissoria. T-shirt rosa, cappellino in testa, girò un po’ per la city e poi decise di salire su un taxi per vedere le bellezze di Pompei. Alle 19 la nave ripartì ma in cuor suo Fabian sapeva di dover tornare. E così è stato.

GIÀ PROTAGONISTA. Oggi lo spagnolo è il genio del centrocampo di Ancelotti. Ha stregato praticamente tutti con il suo modo di giocare. Ha un sinistro magico che non perdona. Lunedì sera a Bergamo, però, ha dimostrato di essere anche un uomo d’area. Si è fatto trovare pronto, infatti, quando dopo un minuto dall’inizio della gara il buon Insigne gli ha offerto un assist perfetto per punire Berisha. E che dire del pareggio nel “mare” di Marassi dopo che la partita con il Genoa era stata sospesa. A Udine, poi, fece un’opera d’arte con il destro, piede non suo dopo 14 minuti. Contro la Roma saltò la bellezza di quattro difensori servendo un pallone ad Insigne al centro dell’area che venne ribattuto. Ancelotti, però, non lo considera un titolarissimo solo per i gol. Fa un lavoro di squadra incredibile sulla sinistra e all’occorrenza, come è capitato in Champions con la Stella Rossa, può fare anche una delle due punte. Un vero e proprio fenomeno, dunque, che i critici avevano pensato bene di distruggere subito. Eppure il ragazzo di ventidue anni aveva presentato un bel bigliettino da visita alla prima amichevole in ritiro a Dimaro. Contro il Gozzano dalla distanza piazzò un sinistro dei suoi nel sette facendo divertire non poco i tifosi presenti sugli spalti del campo di Carciato. Sembrava, comunque, dover aspettare dietro Zielinski. Il polacco era più avanti nei sondaggi per la maglia da titolare. Non a caso all’inizio ha avuto più chance. Ma poi la differenza si è cominciata a vedere, causa anche un calo di Piotr. E oggi Fabian è nella lista dei titolarissimi. Di coloro i quali hanno giocato sia con la Stella Rossa in Champions che con l’Atalanta a Bergamo conquistando due successi fondamentali per andare avanti. Con Ancelotti lo spagnolo può solo crescere. Guardandola dal punto di vista economico, è un assegno a vista con tanti zero. Pagato 30 milioni da De Laurentiis, a fine stagione già ne varrà 15 in più. E considerato che ha 22 anni ancora può solo fare sempre meglio diventando così come Koulibaly un uomo mercato non da poco. Ma al momento non importa quanto vale ma come vale in questo Napoli che Ancelotti ha fatto suo e che vuole portare presto a qualche successo importante. Domani si gioca con il Frosinone ma la gara più attesa è l’11 dicembre ad Anfield contro il Liverpool. È lì che Fabian dovrà essere nuovamente un genio e fare la differenza per andare agli ottavi.

Fonte : Caiazza - Il Roma
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