Il Roma: "Higuain voleva essere scoperto, per De Laurentiis 12 anni non bastano per capire cosa significa il calcio per gli Agnelli"

24.07.2016
22:00
Redazione

Alla fine ha “tradito”. Non ce l’ha fatta Gonzalo Higuaìn a resistere alla sirena ammaliatrice bianconera. Il Pipita è andato oltre ogni emozione e ha deciso di vestire la maglia della Juventus. per i prossimi anni. A nulla sono serviti gli avvertimenti di Aurelio De Laurentiis. Il patron sperava che l’argentino potesse rivedere la sua scelta pensando e ripensando all’amore del popolo partenopeo dimostrato ogni domenica. Soprattutto al termine della sfida con il Frosinone. Quando Higuaìn andò a festeggiare la qualificazione Champions sotto la Curva. È vero, nulla è eterno ma se il sudamericano avesse capito veramente cosa significa per i napoletani l’odio calcistico nei confronti della Juventus non avrebbe mai pensato di trovare l’accordo con la famiglia Agnelli. Invece, l’ha fatto incurante di tutto e di tutti. Molto probabilmente gli piace vincere facile. Sì perché in Italia ormai non c’è più storia, a dominare sono sempre i bianconeri. Poi bisogna capire cosa accadrà in Champions League.

L’EPILOGO. A scoprire definitamente le carte sono state le visite mediche a cui si è sottoposto venerdì il Pipita a Madrid per conto della Juventus. Il giocatore si è recato presso il Labco dell’Hospital La Moraleja della capitale spagnola per mettersi a disposizione dei dottori del club bianconero. Da qualche giorno in Spagna c’era anche Nicolas Higuaìn che ha incontrato varie volte l’avvocato che ha curato tutta la trattativa. Nella scorsa notte l’agente del Pipita ha rivisto il contratto che permetterà al fratello di guadagnare intorno ai dieci milioni. Questo perché i diritti di immagine sono liberi e quindi si dovranno aggiungere altri due milioni agli otto che guadagnerà di base. Secondo notizie certe c’erano anche Marotta e Paratici. Il Napoli è rimasto spiazzato di ciò che è successo al punto che Giuntoli ha chiamato il collega ds per capire il perché di questo comportamento. Poi è arrivata la telefonata di Marotta ad Adl: «Siamo pronti a pagare».

UN ADDIO STUDIATO. Higuaìn ha preferito farsi visitare in Spagna per non farsi vedere a Torino ma è stato scoperto lo stesso. Forse era proprio questo che voleva. D’altronde, del tradimento si era parlato a lungo solo che nessuno si aspettava che la Juve potesse fare un investimento del genere. Marotta, però, aspettava i soldi della cessione di Pogba per passare al contrattacco. D’altronde in Lega era stato chiaro: «Non siamo disposti a pagare la clausola. Per il momento...», come a dire: «Dateci il tempo di procurare i milioni che servono». Detto, fatto. Forte dell’accordo di qualche settimana fa con il fratello-agente di Higuaìn, l’ad bianconero ha aspettato solo il momento giusto per piazzare il colpo vincente. De Laurentiis aveva detto che la Juventus non gli avrebbe mai fatto questo sgarbo. A quanto pare i 12 anni passati nel calcio ancora non sono abbastanza per capire che cosa significa il calcio per il club degli Agnelli. Don Aurelio adesso avrà nelle mani un tesorone che gli permetterà di ricostruire un grande Napoli. Inutile dire che non li metterà da parte. D’altronde quando incassò l’assegno dal Paris Saint Germain per la cessione di Cavani andò a prendersi appunto il Pipita più Albiol, Mertens e Callejon. Mai come in questo momento va innalzata la qualità della rosa di Sarri. Non si può pensare di potersela cavare solo con gli acquisti di Tonelli e Giaccherini. Serve ben altro, calciatori esperti in grado di non far rimpiangere il tradimento di Gonzalo Higuaìn. Sicuramente ci vuole un grande attaccante ma dovranno essere presi dei top player a centrocampo.

Fonte : Salvatore Caiazza - Il Roma
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