Il Roma - La terza rete consecutiva carica Zapata ancora più di responsabilità, Hamsik fa ben sperare
Sarebbe potuta finire in goleada ma per arrivare primi bastava solo vincere. E il Napoli l’ha fatto. Senza neanche troppe difficoltà. Anzi, con una semplicità unica. Non poteva essere lo Slovan Bratislava a negare la testa della classifica agli azzurri nel girone I di Europa League. Si sapeva che gli slovacchi, con zero punti e una sola rete all’attivo, avrebbero permesso ad Hamsik e compagni di svolgere un’amichevole del giovedì al San Paolo. Nessuno si era preoccupato più di tanto nonostante si arrivasse da quattro pareggi consecutivi, di cui uno proprio in campo internazionale in casa dello Sparta Praga. A prescindere da tutto, Benitez ci teneva ad avere le giuste risposte dagli uomini mandati in campo. Ha cambiato vari elementi ma in molti saranno titolari anche domenica in casa del Milan. In attacco, per esempio, mancava solo Higuaìn mentre tutti gli altri c’erano tutti. Soprattutto quel Marek Hamsik tanto criticato e anche fischiato dal pubblico nella sfida con l’Empoli. Il capitano, così come all’andata, ha messo il sigillo sulla sfida siglando la seconda rete. Dopo aver punito il portiere ha portato le mani alle orecchie per sentire il boato dei soli cinquemila tifosi presenti allo stadio. È stata una sorta di liberazione da parte di un idolo della piazza che, purtroppo, non ha dato l’apporto necessario al Napoli nel torneo in corso. La speranza è che questa prestazione possa essere da sprono per le prossime in campionato e anche in Supercoppa italiana. Dovesse diventare finalmente un valore aggiunto, si potrebbe guardare al futuro con ottimismo. Contro lo Slovan serviva sbloccare subito il risultato e il Napoli l’ha fatto senza troppa difficoltà. Neanche sei minuti e Mertens, che in precedenza aveva segnato solo una doppietta allo Sparta Praga, ha cacciato dal cilindro uno dei suoi numeri migliori e con un destro a giro ha aperto la strada alla vittoria. La prima arrivata dopo la sosta. L’approccio è stato perfetto, si è vista tanta organizzazione e importa poco se l’avversaria non era chissà chi. Il tris l’ha firmato Duvan Zapata che prima di lasciare il posto ad Higuaìn ha voluto a tutti i costi dare seguito all’ottimo momento che sta attraversando. La terza rete consecutiva lo carica ancora di più di responsabilità e chissà che non si ripeta ancora in un campo difficile come quello di San Siro. Ieri sera a Fuorigrotta bisognava scrollarsi di dosso un po’ di tensioni arrivate dopo il pari interno con l’Empoli. Chissà, può essere che da domenica arrivi la svolta e si chiuda il 2014 con tre vittorie consecutive. Sarebbe il massimo per il team di Benitez perché vorrebbe dire riprendere la corsa verso il terzo posto e alzare la Supercoppa italiana in programma il 22 dicembre a Doha. La zona Champions è un obiettivo che non si può sbagliare a fine stagione. Assolutamente serve tornare nell’Europa che conta ma non si possono più buttare tanti punti per strada altrimenti diventa difficile andare a prendere il Genoa. La prova del nove ci sarà subito contro il Milan.