Il Roma - Zuniga, vicenda sempre meno chiara: spunta l'ipotesi di una clausola sulle presenze nel contratto

19.06.2015
15:10
Redazione

La vicenda diventa sempre meno chiara. E questo alla gente non piace. Specialmente ai napoletani, per giunta, che ormai hanno le orecchie piene delle chiacchiere del proprio presidente. Sia per quanto riguardo gli obiettivi stagionali sia riguardo il mercato, mai pienamente soddisfacente. Ma stavolta c’è qualcosa di diverso. Qualcosa che la gente, così come gli addetti ai lavori, non hanno compreso appieno. Infatti, la domanda che si stanno ponendo i tifosi napoletani riguarda la presenza stabile di Camilo Zuniga in campo con la Colombia in Coppa America. Già, perché nel corso della stagione, il terzino sudamericano ha collezionato solamente 10 presenze, ma per un totale di soli 550 minuti in campo. Insomma, il famoso problema al ginocchio stavolta non basta come spiegazione, per un calciatore che con la nazionale si sta mostrando in ottima forma. Dopotutto, ciò che Zuniga aveva mostrato in campo fino al 2013, ne aveva fatto salire le quotazioni di mercato e l’apprezzamento dei tifosi, che con piacere stavano constatando l’enorme crescita del giocatore. Ed è proprio quando su di lui sono state rivolte le attenzioni dei club più blasonati, che De Laurentiis ha deciso di blindarlo dopo il Mondiale in Brasile, dove l’esterno ha giocato tutte le partite, dopo una stagione ancora ai margini del terreno di gioco. Un contratto che ha fatto discutere e non poco: 3,2 milioni a stagione fino al 2017, per uno stipendio che si colloca al secondo posto tra i giocatori del Napoli, subito dopo i 5 milioni percepiti da Gonzalo Higuain. Dunque, dopo l’ennesima stagione da latitante, tra i tifosi è cresciuto il malcontento ma soprattutto la rabbia per non aver potuto disporre di un giocatore piuttosto importante senza un valido motivo dichiarato dalla società e dall’allenatore, che hanno tenuto a tal proposito sempre un profilo basso. Ovviamente, ognuno ha cominciato a formulare la propria opinione. Chi con triste ironia, acclamando il miracolo o lo “scongelamento”; chi, invece, è provato ad entrare nei meccanismi più oscuri dell’accordo: infatti, circola con insistenza l’ipotesi che a margine dei 3,2 milioni annui ci siano delle clausole legate ad un numero minimo di presenze e una forte assicurazione sugli infortuni, che diminuirebbero l’importo totale dello stipendio. Un’ipotesi certamente non da escludere, dal momento che tutto si può dire di De Laurentiis, ma non che sia un imprenditore sprovveduto.

Fonte : di Salvatore Malfitano per Il Roma
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