
"L'articolo 12 del Codice di giustizia sportiva dice che non e' possibile il bagarinaggio", Agnelli è responsabile: vicino il deferimento?
"In Italia le mafie arrivano persino alla Juventus e questo e' chiaro". Cosi' ieri il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, in occasione dell’audizione del procuratore della Figc, Giuseppe Pecoraro, e' tenuta presso Palazzo San Macuto a Roma. "Voglio che sia chiara una cosa -ha proseguito la Bindi - Il procuratore Pecoraro ha ammesso che in quella telefonata (tra Calvo e D’Angelo, ndr) non si sta parlando del presidente della Juventus Agnelli". Intanto, il patron bianconero verra' ascoltato in Antimafia ai primi di maggio, come conferma il coordinatore del comitato Mafia e Sport della commissione Antimafia, Marco Di Lello. "I motivi del deferimento sono vari: l’articolo 12 del Codice di giustizia sportiva dice che non e' possibile il bagarinaggio". Cosi' Pecoraro davanti all’Antimafia. "Della gestione dei biglietti era a conoscenza anche Agnelli, la responsabilita' e' in primo luogo del presidente della societa' che era consapevole o comunque non ha vigilato sulla gestione dei biglietti".