Lavori e messa in sicurezza San Paolo, a rischio Napoli-Fiorentina: querelle tra società e comune ma l'ultima parola spetta al questore

04.10.2015
09:00
Redazione

Mentre Comune e Ssc Napoli continuano il lungo duello sulla vicenda stadio San Paolo, il tema sicurezza dell'impianto di Fuorigrotta resta alquanto scottante come sottolinea l'edizione odierna de Il Mattino.Una questione delicata che viene seguita con particolare attenzione a Napoli, presso gli uffici della Prefettura, a Roma, presso quelli del ministero dell’Interno, e a Nyon, dov’è la sede dell’Uefa. Le carenze del San Paolo sono state sottolineate a più riprese dal questore Guido Marino e recentemente, mercoledì 16 settembre, a ventiquattr’ore dalla partita di Europa League Napoli-Bruges, il prefetto Gerarda Pantalone ha convocato un vertice nella sala di piazza Plebiscito disponendo immediati interventi per il ripristino dei tornelli e degli impianti di videosorveglianza, in particolare nel settore Ospiti. Lavori a carico del Comune, che li ha in parte eseguiti prima di Napoli-Juve. L’articolo 1 della legge, successiva all’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti avvenuto dopo il derby Catania-Palermo, concede al prefetto il potere di far giocare senza spettatori le partite «negli stadi non a norma». Ecco perché vi sarà un accurato controllo dei requisiti di sicurezza del San Paolo dopo il vertice in Prefettura e l’indicazione dell’Osservatorio. Il Napoli tornerà a giocare al San Paolo domenica 18 ottobre, partita con la Fiorentina, e per quella data le richieste della Prefettura dovranno essere state tutte soddisfatte affinché possa arrivare una positiva indicazione dall’Osservatorio

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