Mercato a saldo zero SSC Napoli, CorSera - La colpa è anche del piano ammortamenti del club
Il Napoli ha sforato il limite dell'80% del costo allargato del lavoro
Ultime notizie calcio Napoli - L'edizione odierna del Corriere della Sera scrive sulle motivazioni che hanno portato il mercato a saldo zero del Napoli:
"L’ammortamento serve a spalmare il costo di un bene acquistato, tenendo conto a bilancio della graduale perdita di valore. Un’auto o un computer, per esempio, si svalutano di anno in anno per l’usura e per l’obsolescenza. Nel caso del cartellino di un calciatore la sua «vita utile» coincide con la durata del contratto e, quindi, i club procedono di norma a ripartirne il costo in quote annuali di pari importo (poniamo 5 milioni per un giocatore pagato 15 e legato da un contratto di tre anni). Il Napoli, invece, anticipa da sempre il grosso (fino all’80%) degli ammortamenti nei primi due anni perché considera la «vita utile» del cartellino più breve. Dal terzo — è il ragionamento — cresce progressivamente la necessità di trovare un acquirente (o di procedere a un rinnovo) per non perdere il giocatore a zero alla scadenza del contratto. Questo metodo consente, fra l’altro, al Napoli di massimizzare le plusvalenze alla vendita, ma comporta un aggravio degli ammortamenti negli anni di ricco calciomercato, come l’ultimo.
Da qui lo sforamento del rapporto fra ricavi e costo allargato della rosa che costringerà il Napoli a un mercato molto oculato: a ogni acquisto dovrà corrispondere una cessione di pari importo, ancora meglio se superiore. Se al prossimo controllo di maggio l’indice sarà peggiorato, infatti, il rischio è di incorrere nel blocco totale del calciomercato estivo che impedirebbe al club non solo di comprare nuovi calciatori ma anche di convincere gli attuali al rinnovo con aumenti di stipendio".