Mertens, oggi è il giorno della verità. Ultimo controllo, poi arriverà l'insperato ok per Genova

29.11.2014
09:00
Redazione

Oggi un’altra visita. Poi l’allenamento in gruppo: il primo da quando Mertens è tornato a correre. Un provino. La simulazione di quel che sarà la partita: scatti, dribbling e soprattutto il contatto con l’avversario. Secondo l'edizione di oggi del Corriere dello Sport, il fiato c’è. Eccome che c’è. Garantito. Pure ieri a Castelvolturno lunghe corse solitarie. Giri di campo interminabili. Sedute personalizzate. Lavoro d’equipe, insomma: lui, lo staff tecnico e quello medico, lì a monitorarne i progressi. Evidenti. Ora però l’accelerata. Tutto e di più. Ma con la squadra. Per capire davvero com’è che sta. Che forza ha nelle gambe. Quanti minuti può reggere a Marassi. L’orologio è puntato a stamattina: sveglia, colazione, il sorriso atteso del medico e via veloce in campo. A modo suo. La voglia è enorme. Le smanie, tipiche dell’astinenza. Due settimane fuori, ora si scalda. Per giocare. Che sia dall’inizio o per un pezzetto di gara soltanto. Ma Mertens c’è. Presente. E a pensarci fa un certo effetto. Quella notte, a Bruxelles, s’è assentato e per un bel po’. Colpo alla testa pazzesco. Shock serio. Perdita di conoscenza e gambe imballate. La paura, il silenzio e la disperazione intorno. Poi la corsa in ospedale. E lì la reazione e un sospiro di sollievo: una smorfia, il pollice su e il twitt per tranquillizzare chi gli vuole bene. La notte peggiore. Forse di tutta una vita. Da dimenticare. Cancellando ogni ricordo. Pure la maglia è finita all’asta: mai promessa ai tifosi si rivelò più opportuna. Niente più scheletri nell’armadio. Niente più fantasmi di un passato preso a calci. Soltanto sorrisi. E attesa, tanta. Soprattutto di Benitez. 

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