Sacchi si sfoga: "Ho visto errori clamorosi che un calciatore di Serie A non può fare! In Italia prevalgono gli egoismi, i miei sono discorsi al vento"

18.11.2025
21:15
Redazione

Le parole di Arrigo Sacchi che si sfoga su quello che sta accadendo in Italia

Ultime notizie Serie A - Arrigo Sacchi, ex allenatore di Milan, Real Madrid e Nazionale, parla alla Gazzetta dello Sport.

«Ho visto errori individuali e collettivi che, a un certo livello, non si possono commettere. Cerco una giustificazione nell’atteggiamento psicologico, forse nella ripresa. Gli azzurri si sono un po’ spaventati, si sono persi d’animo e hanno avuto paura di vincere, non so... Resta il fatto che in tutti e quattro i gol che abbiamo subito domenica sera ci sono stati errori clamorosi che un calciatore di Serie A non può fare. I difensori ne hanno combinate di tutti i colori, c’è chi ha voltato le spalle all’avversario che crossava, c’è chi ha lasciato Haaland libero di calciare in mezzo alla nostra area, c’è chi ha sbagliato il passaggio in impostazione, c’è chi si è fatto ubriacare dalle finte in contropiede. No, così davvero non si va lontano»

E come si può intervenire?

«Serve una presa di coscienza dei nostri limiti. Per farlo, però, è necessaria un’abbondante dose di umiltà. Qui c’è da comportarsi come un maestro che insegna l’alfabeto ai bambini di prima elementare, e badate che non sto esagerando. Sento parlare di moduli, di schemi, di tattiche di attacco, ma lo vogliamo capire che si deve lavorare in profondità sui concetti-base? A mio avviso servirebbe uno stage a Coverciano prima dell’impegno di marzo: Gattuso potrebbe allenare per qualche giorno, ricompattare il gruppo dopo questa batosta, ricaricare le batterie anche dal punto di vista psicologico e migliorare ciò che ancora non funziona. Ma sono sicuro che i club si opporrebbero a una simile richiesta del commissario tecnico, ricordo bene le battaglie che dovetti combattere io quand’ero sulla panchina della Nazionale. In Italia prevalgono sempre gli interessi individuali, gli egoismi e non si vuole capire che per costruire una squadra, e la Nazionale è una squadra, servono tempo, pazienza e allenamenti, tanti allenamenti. Ma i miei, lo so già, sono discorsi al vento...»

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