Scontri a Milano, caso Belardinelli: altri indagati, gravi accuse al figlio del capo Boys dell'Inter

12.01.2019
21:15
Redazione

C'è anche Alessandro Caravita, il figlio diciannovenne di Franco, lo storico fondatore e capo dei Boys dell'Inter, tra i nuovi indagati nell'indagine della Procura di Milano sulla morte di Daniele Belardinelli, l'ultrà del Varese, squadra gemellata con l'Inter, travolto da una o più auto durante gli scontri dello scorso 26 dicembre, prima della partita tra la squadra nerazzurra e il Napoli.
 

LE INDAGINI PROSEGUONO

Come riporta Il Mattino:

"Caravita jr, sentito nei giorni scorsi come testimone, è andato nel pomeriggio con uno dei suoi avvocati in questura per la consegna dell'avviso di conferimento dell'incarico ai consulenti della Procura in vista dell'autopsia e per accertamenti irripetibili sugli abiti della vittima e sulle auto o già sequestrate o in via di sequestro. Il giovane, a differenza del padre, che ha vecchi precedenti specifici, è incensurato e da quanto è stato riferito ha pure ricevuto una informazione di garanzia per rissa aggravata e omicidio volontario. Reati questi contestati a tutti gli indagati che a partire da stamane hanno ricevuto tramite i loro legali, o personalmente, l'atto con cui il pomeriggio del 15 gennaio sono stati invitati al quarto piano del Palazzo di Giustizia per la nomina formale dei medici legali e altri esperti scelti dal procuratore aggiunto

Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri. A sua volta anche loro potranno indicare loro consulenti. Sempre quel giorno verrà fissata la data per procedere con l'esame autoptico sul corpo di Belardinelli".


NUOVE IPOTESI

Tra questi ci sono i nomi anche di Nino Ciccarelli, capo dei Viking della curva nerazzurra e con precedenti per reati comuni, i quattro tifosi che hanno accompagnato Belardinelli in ospedale, e tra i 15 giovani napoletani, anche i quattro accoltellati, tra i quali uno in modo grave all'addome.

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