AIC, Tommasi: "Chiediamo sicurezza, bisogna seguire le direttive di Governo e scienziati. Disposti a giocare anche ad agosto, non escludo nuove visite di idoneità dopo questa emergenza"

30.03.2020
08:30
Redazione

Tommasi la Corriere dello Sport

Ultimissime Napoli - Damiano Tommasi, presidente Aic, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport: "La nostra posizione è chiara: stabilire condizioni per il futuro, in assenza della certezza di ricominciare, è difficile. C’è un tema delicato che riguarda il prolungamento della stagione a luglio. Senza un accordo tra le parti nessuno può prorogare un contratto oltre la sua scadenza. Bisognerà sedersi a tavolino e parlarne". 
 
Lei è d’accordo con l’annunciato stop di gare e allenamenti per tutto aprile? 
"La mia posizione è chiara dall’inizio. E mi è costata anche qualche critica all’interno del mio movimento. Credo che siamo arrivati dopo un mese e mezzo a capire che dobbiamo allinearci alle direttive della comunità scientifica e del governo. Le immagini che arrivano dagli ospedali ci dicono che il nostro miglior contributo è quello di stare in casa. Chiedete ai tifosi di Brescia e Bergamo se non sono d’accordo con me". 

 
Pretenderete una verifica di idoneità preventiva per tornare in campo? 
"Alle condizioni indicate da Maurizio Casasco nell’intervista al suo giornale: è necessario certificare l’idoneità fisica e verificare eventuali esiti. La polmonite interstiziale non è una barzelletta. Soprattutto per chi espone il proprio corpo a correre a cento all’ora". 

Se invece tutto finisse qui, sarebbe giusto assegnare comunque un titolo? 
"Si dovrà scegliere la meno peggio. Nessuna decisione accontenterà tutti. Qualche danneggiato ci sarà". 
 
Ma tra lo scudetto alla Juve e nessuno scudetto qual è peggio? 
"Dobbiamo indicare i nomi delle squadre che vanno in Europa, non decretare per forza un vincitore". 
 
 

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