IL GIORNO DOPO...Rijeka-Napoli: azzurri presuntuosi e superficiali, Lobotka dispiaciuto per il cambio...voleva rilassarsi un altro po'

06.11.2020
13:30
Redazione

Il giorno dopo Rijeka-Napoli...

Il giorno dopo Rijeka – Napoli. Gli azzurri pare soffrano della sindrome dei primi tempi. Anche in Croazia, l’approccio alla gara è stato pessimo. Malgrado non fosse facile, gli uomini di Gattuso, sono riusciti a fare peggio di quanto fatto contro il Sassuolo domenica scorsa. Atteggiamento ancora una volta presuntuoso e superficiale e squadra in balia dei simpatici giovanotti del Rijeka che sembravano di tre categorie superiori. A dir poco imbarazzante la prima frazione. Neanche 15 minuti e azzurri già sotto. Gara riacciuffata nel finale di tempo. Demme è bravo e fortunato a spingerla dentro. Nel mezzo, un monologo degli uomini in maglia bianca. Da non credere.

Il giorno dopo Rijeka – Napoli. Voci di dentro, raccontano che nell’intervallo Gattuso abbia fatto tremare le mura dello spogliatoio. Il terremoto provocato dalle sue urla, almeno ad inizio ripresa non ha dato grandi frutti. Gli azzurri hanno rischiato di prendere anche il secondo goal. Salvati dal legno a Meret battuto. Intorno all’ora di gioco, lasciano il campo Lobotka ed Elmas. Il primo pare si sia detto dispiaciuto. Si stava rilassando a passeggiare sul prato verde. L'aria

era buona e il clima anche. Il secondo ha talento, ma confinato sulla fascia, e non è la prima volta, è apparso ancora una volta a disagio. Sarà stato un caso, ma dopo pochi minuti, gli azzurri trovano il vantaggio grazie ad una goffa autorete di Braut.

Il giorno dopo Rijeka – Napoli. I croati accusano il colpo. Le qualità di Insigne e Fabian Ruiz fanno il resto. Il pallone per mettere in “ghiaccio” la gara capita spesso, ma non viene sfruttato. Il triplice fischio sancisce la fine di una delle peggiori partite del Napoli degli ultimi tempi. Considerato anche il modesto valore degli avversari. Preoccupante.

Il giorno dopo Rijeka – Napoli. Male, malissimo, il Napoli nelle ultime due uscite. Moduli e sistemi di gioco, contano fino ad un certo punto. In Europa, così come in Italia, occorre attenzione e concentrazione, altrimenti si rischiano grandi figuracce oltre che pessimi risultati. Inoltre, il Napoli, deve schiarirsi le idee e cercare di capire a che gioco giocare. In avanti ha uomini che per caratteristiche, prediligono attaccare la profondità. E per queste caratteristiche andrebbero sfruttati. Un bravo allenatore è anche e soprattutto quello che trae il massimo dalle caratteristiche degli uomini che ha a disposizione.

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Fonte : di Stefano Napolitano
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