21.05.2018
16:30
Redazione

Pelillo... nell'uovo - Il Napoli più bello di sempre aggrappato alle clausole...

Novantuno punti e non vincere. Il San Paolo di ieri era un misto tra ringraziamenti ad un gruppo che ha dato tutto e il rammarico per il modo in cui è finita. Il vincitore sul campo è il Napoli. Troppi errori decisivi a favore della vincitrice ufficiale da parte degli arbitri lasciano l'amaro in bocca. Napoli vincitore morale, ma è palese quanto banale affermare che non basta. A sbiadire l'atmosfera di mezza festa del San Paolo è il futuro del Napoli più bello di sempre. Un giocattolo quasi perfetto, che ha costretto a rendere più visibili le storture del sistema calcio, rischia di scomporsi. Il tutto è apparentemente nelle mani di Maurizio Sarri, l'artefice tecnico della grande bellezza che ha prodotto novantuno punti  e tanto spettacolo. Una piazza intera gli chiede di restare ma il suo futuro dipende da un qualcosa che non è nuovo all'ombra del Vesuvio. Sono le clausole a tenere banco in casa azzurra. Il tecnico è stato chiaro. Troppi calciatori hanno clausole piuttosto comode per il loro valore tecnico. Il mister vuole essere certo di poter allenare un Napoli in grado di ripetere le cavalcate degli ultimi anni ma le condizionali apposte ai contratti dei calciatori lasciano il punto interrogativo, almeno fino al trenta di giugno. Il Napoli resta ancora una volta aggrappato ad uno strumento commerciale che rischia di rompere tutto in un gioco di costruzione e distruzione mediamente triennale. L'unico che può rompere questo trend è Sarri, che dovrebbe assumersi il rischio di ritrovarsi tra le mani un Napoli meno competitivo. Troppi dubbi che lasciano poco spazio al lieto fine che tutta Napoli vorrebbe. L'addio di Sarri toglierebbe al popolo azzurro anche il gusto della grande bellezza, dopo la consapevolezza che in Italia è dura vincere soltanto con metodi sportivi... Vedremo...

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Fonte : di Marcello Pelillo
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