Pelillo... nell'uovo - Sei punti d'oro, le tre chiavi della ripresa

22.03.2021
10:40
Redazione

Roma-Napoli 0-2, il commento

Sei punti in due gare delicatissime, due scontri diretti, entrambi in trasferta. Il Napoli ha fatto il pieno nelle due sfide che avrebbero potuto anzitempo spegnere ogni speranza per raggiungere l'ultimo obiettivo rimasto, quello minimo, il più importante per il futuro. Il Napoli ora rimane in corsa, ma nulla è certo in questa bagarre Champions. Mancano ancora troppe gare e le squadre in gioco sono sei per tre posti, escludendo la sola Inter. Tre le chiavi decisive per la ripresa del Napoli.

Una su tutte, la settimana tipo per lavorare e preparare le partite. Il Napoli ha mostrato di non reggere il tour de force prolungato. Infortuni, concentrazione non sempre alta, squadra tatticamente sfilacciata. Queste tre problematiche sono state in gran parte risolte con la possibilità di avere sei giorni per preparare le partire. Il vantaggio principale da questa situazione deriva dall'organizzazione tattica. La squadra è stata compatta, i reparti sempre corti, non si è mai sfilacciata esponendo la difesa a ripartenze. I numeri, infatti, sono categorici. Due partite delicate senza subire gol, è la conseguenza più evidente del maggior lavoro sul campo che Gattuso e il suo staff hanno potuto mettere in pratica. È un Napoli che tiene bene il campo in questo momento, che riesce a fare bene sia la fase passiva che propositiva. La squadra si raccoglie in maniera ordinata in fase di non possesso e riparte bene con i movimenti e senza allungarsi. Il tempo maggiore per allenarsi ha fatto rivedere anche un buon pressing che era quasi sparito nel tour de force invernale.

Il secondo punto è il recupero di qualche assenza di troppo, specie in attacco. I gol

di Mertens, doppietta a Roma e uno al Benevento, pesano in questa ripresa. Il lento e parziale rientro anche del giovane Osimhen permette a Gattuso di gestire i minuti del belga e non correre troppo sul rientro di Petagna. Manca ancora Lozano tra gli uomini chiave da recuperare, ma ieri ha iniziato a guadagnare minuti importanti.

Terzo punto decisivo è la crescita individuale di alcuni uomini chiave. Zielinski è diventato tatticamente indispensabile. Il polacco è tornato al suo ruolo di collante tra centrocampo e attacco con i suoi movimenti senza palla e i cambi di passo. Stavolta, però, riesce ad essere più costante. All'ex Udinese manca soltanto maggiore concretezza sotto porta per essere perfetto. Insieme a Insigne, è diventato l'uomo chiave della fase propositiva.

L'altro elemento, la cui crescita si sta rivelando decisiva, è Fabian. Lo spagnolo, da quando è rientrato, ha mostrato un altro passo, una brillantezza, una lucidità che per mesi è mancata ed ha pesato tanto per il ruolo che ricopre. Il numero 8 fa girare più velocemente il pallone ed è cresciuto anche in fase passiva. L'ex Betis tiene meglio la posizione e corre puntuale a coprire seguendo l'uomo che si inserisce. Non è un caso che nella ripresa accusi dei cali e il Napoli si ritrovi a perdere in impostazione della manovra e nella copertura.

Zielinski e Fabian, i gol decisivi di Mertens, le certezze di Insigne e Koulibaly, riportano in piena corsa il Napoli... Aspettando Lozano... Vedremo...

Fonte : Marcello Pelillo per CalcioNapoli24
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