Lutto nel mondo della musica: è morto James Senese, il cordoglio della SSC Napoli
Ultim'ora, lutto a Napoli nel mondo della musica: è morto James Senese, arriva il messaggio di De Laurentiis
È morto a 80 anni James Senese, lo storico musicista è scomparso a causa di un’infezione polmonare. Padre del Neapolitan Sound, fondò gli Showmen e i Napoli Centrale oltre a collaborare con alcuni degli album più belli di Pino Daniele. Si dichiarava napoletano, di fatto:
"Sono figlio di un americano e di una madre napoletana, ma sono napoletano. Sono anzi molto più napoletano di tanti altri napoletani senza offesa per nessuno".
James Senese fu parte anche della festa del Napoli per lo Scudetto al Maradona nel 2023, per celebrare il successo degli uomini di Luciano Spalletti. Questo il messaggio della SSC Napoli:
"Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di James Senese, artista esemplare, illustre interprete del Neapolitan power, che ha segnato pagine indimenticabili del panorama musicale italiano e mondiale".

James Senese, sassofonista, cantante, fondatore degli Showmen, dei Napoli Centrale e parte della band storica di Pino Daniele è morto all'età di 80 anni. Il musicista, le cui condizioni erano state subito definite "critiche", è scomparso a seguito di un'infezione polmonare che lo ha colpito nelle scorse settimane, precisamente nella notte tra il 24 e il 25 settembre, quando era stato portato nel reparto di Terapia intensiva dell'Ospedale Cardarelli. Un'infezione resa ancora più grave dalle condizioni pregresse di Senese, che da anni si sottoponeva a periodiche dialisi. Tre anni fa è scomparsa anche la moglie del sassofonista, Rina, che gli era stata a fianco tutta la vita. A darne l'annuncio della scomparsa uno dei più cari amici di palco e di vita del sassofonista, Enzo Avitabile.
Senese è uno dei simboli della musica napoletana e non solo, di Napoli era sicuramente uno dei volti e delle voci più caratteristiche, stimate e apprezzate. Senese era anche una delle memorie storiche di quello che è stato il neapolitan Sound e come è cambiato negli anni, partecipando al periodo d'oro della musica napoletana, quella che dagli anni 70 in poi comincia ad assumere un'impronta che ancora oggi influenza decine e decine di artisti partenopei: l'unione della musica tradizionale con quella americana, il jazz – Senese è senza dubbio uno dei padri artistici dei sassofonisti italiani -, il funky, il rock, il pop, Senese ha attraversato tutto lo spettro di ciò che di meglio il Neapolitan Sound ha saputo offrire.
Figlio ‘e guerra, come si dice, Senese è nato dalla napoletana Anna Senese e dal soldato statunitense James Smith che si trovò a Napoli dopo lo sbarco degli Alleati a Salerno. Senese cresce nella zona Nord di Napoli, a Miano, dove ancora viveva, uno dei quartieri popolari della città, e questo darà anche l'imprinting tematico ad alcune delle sue canzoni più belle che avrebbe scritto con i Napoli Centrale. E proprio i Napoli Centrale diedero la prima occasione a Pino Daniele, anzi, fu proprio James Senese a cui il cantautore napoletano telefono per chiedergli di suonare con loro. Solo che alla band serviva un basso, mentre Daniele suonava la chitarra ma "disse che non aveva i soldi per comprarlo, glielo comprai io, e per due anni è stato con noi (…), rimanemmo come due fratelli, gli insegnai molte cose e lui ne fu riconoscente". Poi iruoli si capovolsero, e quando Pino Daniele cominciò a fare sul serio Senese lo accompagnò, formando assieme a Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo, Joe Amoruso ed Ernesto Vitolo una delle band più impressionanti, per qualità, che il Paese abbia mai visto, contribuendo a capolavori come Terra mia e Nero a metà. Storica è anche la sua partecipazione, interpretando se stesso, in No grazie il caffè mi rende nervoso, film di Lodovico Gasparini con Lello Arena e Massimo Troisi.
