Fabian sa fare ogni cosa, ragazzi: lo ha detto Spalletti

06.10.2021
17:00
Claudio Russo

“Fabian Ruiz mediano? Fabian sa fare ogni cosa, ragazzi: è un calciatore che conosce la materia, per cui diventa facile. E' un po' abituato a trascinarla la palla, perché vuol toccarla. Se la tocchi poco, poi quando ce l'hai la porti in giro per il campo perché ti piace il contatto"

Per analizzare la metamorfosi di Fabian, non si può non partire dalle parole di Luciano Spalletti subito dopo la partita contro la Sampdoria. Sono indicative del cambiamento dello spagnolo, uno dei giocatori che ha visto impennare il proprio rendimento in queste prime sette partite con il nuovo allenatore del Napoli.

Al suo arrivo in azzurro lo si è visto come un certo tipo di calciatore con una determinata posizione sul terreno di gioco, adesso lo vediamo davanti alla difesa in una mediana a due: favorito sicuramente dal contributo fornito da Anguissa, facilitato dal modo di giocare indicato dalla guida tecnica.

Come è cambiato Fabian dallo scorso anno? In allegato vi proponiamo le posizioni medie delle prime sette partite di campionato, all’interno delle quali si può notare come cambi la posizione di gioco a seconda di un centrocampo a tre - con Lobotka vertice basso -, oppure di un centrocampo a due, molto più centrocampista centrale che mezzala, con Anguissa ed un terzo calciatore in posizione più avanzata, Zielinski oppure Elmas.

A raccontare il cambiamento di Fabian, sempre additato come poco reattivo nella gestione del pallone - sfavorito anche da una ricezione spalle alla porta in aggiunta al pressing avversario (89 passaggi completati sotto pressing, nessuno come lui in A) -, ci sono anche i numeri (forniti dagli statistici di FbRef), sì crudi ma diretti nel dare una indicazione della realtà dei fatti.

I passaggi completati da Fabian sono 484 (1° centrocampista in Serie A) su 529 tentativi (1° centrocampista in Serie A), con una percentuale del 91,5% (4° centrocampista dietro Lopez del Sassuolo, Anguissa e Kessié del Milan) ed una distanza totale di 9208 metri (1° in A). Siamo a 69,1 passaggi riusciti di media su 75,6, con una media di 19 metri per distanza percorsa dai passaggi effettuati.

La varietà dei passaggi da parte di Fabian è sostanzialmente paritaria tra passaggi brevi (4-13 metri) e medi (13-27 metri), ed altrettanto efficaci sui passaggi lunghi dai 27 metri a salire:

  • 200 (2° centrocampista dietro Lopez del Sassuolo) su 217 (2° centrocampista) quelli brevi, 92,2% di precisione (5°
    centrocampista tra chi ha completato almeno 100 passaggi);

  • 215 (1° centrocampista) su 230 (1° centrocampista) quelli medi, 93,5% di precisione (5° centrocampista tra chi ha completato almeno 75 passaggi);

  • 65 (2° centrocampista) su 73 (7° centrocampista) quelli lunghi, 89% di precisione (2° centrocampista, dietro Adrien Silva della Sampdoria, tra chi ha completato almeno 35 passaggi). 21 di questi oltre i 35 metri, 7° posto in A.

Interessante, anche nell’ottica generale del gioco imbastito da Spalletti, anche il dato dei passaggi progressivi (quelli che spostano la palla verso la rete avversaria di almeno 9 metri dal suo punto più lontano negli ultimi sei passaggi, oppure i passaggi completati all'interno dell'area di rigore; esclusi i passaggi provenienti dal 40% del terreno di gioco appartenente all'area difensiva): sono 44 in sette partite per Fabian, terzo in campionato dietro Candreva della Sampdoria e Maxime Lopez del Sassuolo. Sono 14 i passaggi che hanno portato direttamente ad un tiro di un compagno di squadra (9° in A, 4° tra i centrocampisti centrali), mentre tra i risultati negativi si segnalano 14 passaggi intercettati, 5 bloccati dall’avversario in traiettoria, 3 terminati fuori dal campo, zero passaggi verso compagni in fuorigioco.

“Lui ha capito che stando nel mezzo e muovendola spesso, gli ritorna anche spesso. Allora è coinvolto, con molti tocchi ciascuno. Ha la qualità di vedere oltre il primo passaggio: vede lo sviluppo dell'azione”

Ritorniamo sulle parole di Spalletti, che ha posto fiducia ed autorevolezza nel piede sinistro di Fabian: con il nuovo allenatore, lo spagnolo ha visto elevare il proprio rendimento ai massimi nella sua carriera italiana. In questo primo mese e mezzo di stagione sta fornendo, cifre alla mano parametrate sui 90 minuti, un numero maggiore di passaggi (brevi e medi) completati e tentati, nonché più precisi se più lunghi dei 27 metri di distanza.

La qualità di Fabian abbiamo imparato a conoscerla in questi primi tre anni in azzurro, come i suoi pregi ed i suoi difetti: Spalletti lo sta responsabilizzando, e a lui non dispiace. Resterebbe un solo neo da affrontare e risolvere: il contratto in scadenza 2023, ma questo è un altro discorso.

Il riassunto dei numeri di Fabian nella grafica realizzata da Giuseppe Cautiero per CalcioNapoli24

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