L'irresistibile crescita di Strinic: dal 'chi è?' dei tifosi alla mossa astuta di Bigon, Benitez ha un 'problema' in più da gestire

27.01.2015
20:30
Redazione

di Claudio Russo – twitter:@claudioruss

Era il 28 novembre, esattamente due mesi fa, quando per la prima volta uscì fuori il suo nome: il Napoli segue Ivan Strinic, terzino sinistro croato del Dnipro con il contratto in scadenza al 31 dicembre. Il primo pensiero, per molti, fu "chi è questo qui?". Altri, invece, se lo ricordavano nella sfida di Europa League contro il Napoli-2 che Walter Mazzarri mandava in campo spesso diretto verso la disfatta in nome di un campionato da salvaguardare.

Comunque, aggiornamento dopo aggiornamento, l'addio al Dnipro si è concretizzato giorno dopo giorno tra una dichiarazione dello stesso Strinic o del suo agente ("Si, piace al Napoli" e "Ho ricevuto diverse offerte") ed un incontro con Riccardo Bigon dopo aver sistemato gli ultimi problemi riguardanti la definizione dell'agente: il Napoli volle vederci chiaro prima di firmare documenti con persone che, con Strinic, ben poco avevano a che fare e andavano alla ricerca di commissioni da riscuotere.

La conferma, il giorno di Natale: "Si, sto per diventare un giocatore del Napoli" detto dallo stesso Strinic. Visite mediche il 29, giorno del primo contatto con Rafa Benitez e con i nuovi compagni di squadra. Primo contatto con i tifosi il 2 gennaio, per l'allenamento al San Paolo davanti a 25-30mila tifosi. I dubbi sulla sua forma fisica sono stati dissipati presto, anche perchè la partenza di Ghoulam per la Coppa d'Africa ha praticamente costretto Rafa ad affidarsi ad Ivan già da subito: Lazio, Udinese e Genoa. 295 minuti per convincere un po' tutti: concretezza e solidità contro avversari difficili come Candreva e Basta, magari qualche pallone sbagliato di troppo ma ci sta. Non si può chiedere la luna ad uno che gioca tre partite di seguito dopo esser stato a secco di presenze dopo aver avvertito la Dnipro del mancato rinnovo di contratto.

L'acquisto di Strinic, oltre al fornire a Benitez un buonissimo terzino dello stesso valore di Faouzi Ghoulam (uno un po' più difensivo, l'altro un po' più offensivo: la scelta del titolare sarà un problema che Rafa affronterà col sorriso sulle labbra), serve anche ad avvalorare la figura di Riccardo Bigon: da sempre vessato per alcuni colpi non riusciti alla perfezione, il DS azzurro è riuscito a bloccare Strinic in tempi non sospetti arginando l'assalto di altre squadre italiane (due, a sentire Strinic e l'agente Martic). Nell'ultimo biennio, anche grazie alla presenza di Rafa Benitez, dal mercato soltanto Michu non ha mantenuto le aspettative a causa dall'infortunio patito. Poi, ovvio, i limiti economici imposti dalla società sono quelli lì ma, contestualizzando il tutto, un 'bravo' a Bigon non glielo toglie nessuno.

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