Le cinque stazioni della Via Crucis di Lukaku
Stagione Lukaku, le 5 tappe fondamentali
L’attaccante del Napoli Romelu Lukaku sta vivendo una stagione che preferirebbe dimenticare il più in fretta possibile. “È stato un anno difficile", ha ammesso onestamente Big Rom in una storia su Instagram, parlando della sua situazione che, peraltro, potrebbe anche peggiorare visto il suo rapporto in questo momento difficoltoso con il club azzurro, che lo attende domani a Castel Volturno.
Ci sono tuttavia cinque date della stagione 2025-2026 di Romelu Lukaku che possono riassumere una annata che definire problematica è anche poco. Un calvario iniziato ad agosto e che oggi, a fine marzo, non è ancora finito.
- 14 agosto 2025: l’infortunio.
Amichevole Napoli-Olympiacos a Castel di Sangro, stadio Patini: durante il primo tempo del match Lukaku tenta la conclusione dalla distanza, si affloscia a terra, si tocca la coscia. Stadio gelato, Romelu che esce dopo esser rimasto a terra tanti minuti. Lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra, la diagnosi devastante. Resta fermo quattro mesi prima di farsi rivedere su un terreno di gioco. Il Napoli prende Rasmus Hojlund.
- 8 settembre 2025: il lutto.
Dopo nemmeno un mese di riabilitazione, un colpo ancora più duro per Lukaku. L’annuncio della scomparsa del papà Roger, con un messaggio commovente su Instagram: "Grazie per avermi insegnato tutto quello che so. La vita non sarà più la stessa. Il dolore e le lacrime scorrono a fiumi ora, ma Dio mi darà la forza di rialzarmi”. Anche qui, una problematica seria: a causa di circostanze eccezionali, i fratelli Lukaku non sono potuti essere presenti al funerale del padre. E racconteranno: "Abbiamo fatto di tutto per riportare la salma di nostro padre in Europa. Ma avevamo la sensazione di essere ricattati da alcune persone".
- 25 gennaio 2026: il ritorno.
Se il 9 dicembre, rifinitura di Benfica-Napoli, il sorriso era tornato sul volto di Lukaku che a Castel Volturno salutava tutti con un "Ci vediamo presto!”, alla fine il belga ha dovuto aspettare fino al 25 gennaio per potersi definire di nuovo un calciatore. Cinque mesi e mezzo dopo l'infortunio. Una decina di minuti in campo contro la Juventus, in una partita persa 3-0. Un ritorno in campo dopo il ritorno in gruppo in Arabia Saudita per festeggiare la vittoria della Supercoppa Italiana a Riyadh, senza però mai scendere in campo.
- 28 febbraio 2026: il sorriso.
Romelu Lukaku ci mette un mese nel tornare a segnare dopo il ritorno in campo. Lo fa a Verona, con un gol all’ultimo minuto, all’ultima giocata, per la vittoria, al posto giusto in area per insaccare a porta vuota un calcio d'angolo corto battuto da Giovane. Sollievo, commozione, le lacrime nell’intervista post-partita: "Quanto sono stati difficili gli ultimi mesi? Difficili. Soprattutto a livello personale. Il calcio ti dà tantissimo. Mi ha dato tutto nella vita. Ma...perdere il proprio padre, come è successo a me, pesa ancora tantissimo ogni giorno".
- 24 marzo 2026: il rifiuto.
Convocato dalla Nazionale belga per la tournée in America, Romelu Lukaku decide di non partire. Il Napoli in una nota lo conferma e annuncia il suo rientro a Castel Volturno per lavorare con i compagni di squadra, in attesa del rientro anche dell’allenatore Antonio Conte. Romelu non si presenta, decide di proseguire la riabilitazione in Belgio tra le mani del fisioterapista di fiducia Lieven Maesschalk. La cosa non viene accolta bene in casa Napoli. Gli azzurri lo attendono a Castel Volturno, lui se ne esce con una storia Instagram: "Non mi sono sentito bene fisicamente nelle ultime settimane. Ecco perché, una volta tornata in Belgio, ho fatto controllare tutto. È emerso che avevo un'infiammazione e un accumulo di liquido nei flessori dell'anca, proprio accanto al tessuto cicatriziale. Ci sarò per aiutare il Napoli e i Red Devils a raggiungere i loro obiettivi. Questo è tutto ciò che desidero".
- 31 marzo 2026: cosa succederà nella sesta tappa della personale Via Crucis di Romelu Lukaku?