"Spero che Grassi esordisca con noi": il desiderio di Reja si scontra con la dura realtà, la pressione di Sarri si allenterà?

02.05.2016
11:15
Redazione

Tante tribune, qualche panchina di qua e di là. Eppure i minuti totalizzati da Alberto Grassi con la maglia del Napoli sono zero. Zero come le chance che Maurizio Sarri gli ha concesso in questi tre mesi di stagione, dove evidentemente non c'è stato un attimo disponibile per poter permettere l'esordio all'ultimo investimento fatto dalla SSC Napoli sul mercato.

"Chi arriva è stato scelto dalla società [...] Sette mesi fa giocava ancora in Primavera mi sembra strano che venga appesantito da una tale pressione. E' un ragazzo che bisogna far crescere e ha solo 12 partite in Serie A": con queste parole Sarri 'presentò' il calciatore a Castel Volturno, limitandolo ad un po' di apparizioni in panchina e a tanti allenamenti per imparare i movimenti del 4-3-3 sarriano. A maggior ragione dopo l'infortunio patito al primo allenamento e lo stop post-operazione, Sarri si è fidato degli uomini avuti fin dall'inizio della stagione e i risultati finora gli han dato ragione.

Alberto Grassi ritrova la squadra che lo ha cresciuto e lo ha svezzato, che gli ha permesso di esordire in Serie A. Ritrova un uomo, Edy Reja, che lo ha salutato il 22 gennaio scorso ("Il mio bambinetto se n’è andato. A malincuore ma è già maturo e ha personalità. Gli ho spiegato come è Napoli, che pubblico dovrà affrontare. Sono convinto che farà una carriera brillante, perché è un ragazzo con la testa sulle spalle") e lo ritrova il 2 maggio ("Spero che Grassi esordisca con noi: non vorrei che finisse la stagione senza scendere in campo. Ma questo è solo un mio desiderio avendolo cresciuto, ovviamente decide Sarri"). Già, decide Sarri. E chissà, allora, se riusciremo a vederlo in campo prima del termine della stagione oppure direttamente l'anno prossimo.

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