11.02.2018
14:30
Pasquale Cacciola

I giganti di Sarri più forti dell'amara verità

Forti, nel cuore e nella mente. Piccoli nel fisico, ma giganti nell'animo. Perché quella di ieri è stata un'impresa o quasi, di certo la vittoria più pesante in assoluto di questo intenso percorso. Contro ogni avversità, contro ogni tipo di inerzia. Poteva venire giù il mondo al gol di de Vrji, invece il gruppo è stato più forte. Anche questa volta. Una compattezza che rinsalda ogni crociato rotto, ogni rete bucata da rimontare. Tra la mazzata Ghoulam e la rimonta momentanea di una Juventus che sembra non mollare mai, era la gara peggiore per iniziare subito in salita. Poteva aprirsi uno squarcio pericoloso nel muro dei nervi degli azzurri, un crollo psicologico quasi inevitabile per una squadra normale. Ma qui è tutta un'altra storia. E per una volta, finalmente, anche la dea bendata ha sorriso agli azzurri tra l'autorete di Wallace e la deviazione decisiva di Zielinski. 

Una vittoria dedicata a Faouzi Ghoulam, omaggiato in modo spettacolare a ingresso del campo. Segnali piccoli ma grandi, immensi. Un fulmine a ciel sereno che non lascia speranze, non questa volta. Perché la sola certezza in tutta questa vicenda è che l'algerino ha concluso in anticipo la propria stagione. Non ufficialmente, ma di fatto. Perché se tutto va bene, servirà un mese per riaverlo a disposizione per gli allenamenti. Il che significa che ne servirà almeno un altro per ritrovare la giusta condizione. Praticamente, solo per le ultimissime giornate di campionato. Metà aprile. Nel rush finale, proprio quando la posta in palio sarà altissima e le partite più ruvide che mai. 

Meglio non sfidare ulterioramente la sorte, soprattutto se è già rientrato in una rara casistica che sembra corrispondere addirittura al 2%. La scelta più saggia, che la società sembra sposare in pieno tanto da valutare anche il mercato degli svincolati, è lasciarlo lavorare serenamente in vista della prossima stagione dove a questo punto dovrebbe essere ancora a Napoli. Servirà tutta la cautela del caso adesso, inutile forzare la mano e rischiare di nuovo. Appuntamento al prossimo anno, più forti che mai. Se poi alla fine dovesse farcela davvero, sarebbe un grande miracolo sportivo oltre che a un enorme azzardo. Ma in un anno tanto sinistro da questo punto di vista, difficilmente lo staff medico correrà un tale rischio. Niente illusioni, nessuna seria speranza. Anche i gladiatori riposano. 

di Pasquale Edivaldo Cacciola - @PE_Bahia

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