Napoli Basket ko 64-79 contro Venezia, coach Magro chiede scusa: "Siamo in difficoltà, ci sono mancati dei giocatori. Simms non ci sta aiutando ad aiutarlo"
Sconfitta per la Guerri Napoli che cede alla Reyer Venezia per 64-79, nella gara valevole per la diciannovesima giornata di Serie A, disputata ieri all’Alcott Arena. Per la squadra di Coach Magro debutto di Totè, mentre è stato indisponibile Caruso, out per una distorsione alla caviglia.
Si segna ad inizio partita, doppio alley-oop per Totè, Tessitori risponde per gli ospiti, Bolton pareggia prima del minibreak di 6-0 per Venezia, trascinata da Parks, 8-14, timeout Napoli. Torna a segnare la Guerri con Bolton e Totè, ma Venezia realizza con Wheatle e Candi. Nuovo parziale Guerri con Bolton e Totè, tripla per lui. Sulla sirena Wheatle realizza il 17-20. Parte bene Venezia nel secondo quarto, trascinata da Horton, Simms accorcia sul -5, 21-26. Gli azzurri non riescono a segnare dalla lunga distanza, Tessitori realizza da sotto, Gentile per il 25-32 a 4 minuti dalla fine ma è ancora Tessitori a schiacciare per la Reyer. Nel finale di quarto è Venezia a segnare con Wiltjer, tripla per lui, il quarto si chiude sul 31-42.
Triple per Bolton e Wiltjer in apertura di terzo parziale, Candi segna ancora dalla lunga distanza, Flagg in entrata per il 36-50 a metà terzo periodo. Gli azzurri provano a restare in partita con i canestri di El Amin e Mitrou Long, 42-52, timeout Venezia. Si fa sentire l’Alcott Arena, i liberi di Treier valgono il 47-53, Valentine trova una tripla da lontanissimo dopo una rocambolesca azione. Il quarto si chiude sul 49-59.
Nel quarto parziale Parks segna per Venezia, Flagg realizza in contropiede, ma è ancora Parks a riportare Venezia sul +12, 65-53, timeout Magro. Nel finale gli azzurri ci provano, la Reyer riesce a gestire il vantaggio, allungando fino al definitivo 64-79.
Tabellino:
Flagg 6, Mitrou-Long 8, El-Amin 13, Faggian, Treier 2, Simms 2, Gentile 2, Totè 20, Bolton 11, Caruso n.e., Gloria n.e., Esposito n.e.
Dichiarazione Coach Alessandro Magro:
“Credo sia intellettualmente onesto, come rappresentante di questo gruppo, chiedere scusa per come la squadra si è presentata in campo nel primo tempo. La delusione è ovviamente condivisa.
Venivamo da due buone partite giocate in casa contro Milano e Tortona, nelle quali avevamo già analizzato i motivi delle sconfitte. Stasera mi aspettavo assolutamente un altro tipo di partita dal punto di vista dell’energia. Abbiamo iniziato in modo ingiustificato sotto il livello necessario per battere una squadra come Venezia. Non abbiamo corso il campo come avremmo voluto e potuto. Ho visto una squadra oggettivamente al di sotto del livello di ritmo ed energia di cui avevamo bisogno.
Non voglio parlare di timore reverenziale, perché è pur sempre una partita di pallacanestro, ma l’intensità non è stata quella richiesta. Venezia si è presentata qui con alcune defezioni importanti dal punto di vista offensivo, ma questo ha permesso loro di schierare per tanti minuti giocatori come Wiltjer, Parks e Candi, che hanno potuto giocare una pallacanestro efficace a metà campo. Questo ha portato alla nostra peggior partita al tiro dall’inizio della stagione.
È banale dirlo, non serve essere allenatori di Serie A: se tiri col 33% su 77 tiri fai fatica a vincere. Questo gruppo prende energia dall’attacco. I momenti migliori sono arrivati quando El-Amin e Mitrou-Long hanno provato a mettere energia difensiva, trovando poi canestri dall’altra parte che ci hanno dato un minimo di inerzia. Ma abbiamo collezionato pochi stop consecutivi e non siamo mai riusciti a dare continuità ai nostri break.
Ci sono mancati giocatori: non solo in termini di rotazioni, vista l’assenza di Willy, ma anche all’interno della partita stessa. Se i tuoi migliori giocatori tirano 3/12, 3/10, 3/10 diventa difficile, perché si crea una catena di demotivazione che si trasmette a tutta la squadra. Dovremmo invece condividere i momenti positivi, non quelli negativi.
Siamo in difficoltà, senza dubbio. Questa partita ci obbliga a farci un esame di coscienza. Le partite si possono perdere, soprattutto per errori tecnici, e su quelli si lavora. Non mi piace però perdere così, quando oggettivamente potevamo e dovevamo fare di più”
Sulla sosta e le percentuali al tiro
“Le percentuali influenzano anche il dato degli assist: se sbagli tiri aperti, gli assist non vengono registrati. In alcuni momenti è mancato entusiasmo e abbiamo visto anche un po’ di hero-ball nel tentativo di accenderlo. Tuttavia non credo che oggi ci siano stati più egoismi rispetto ad altre partite.
Abbiamo faticato molto a creare vantaggi nel pick and roll a metà campo perché non abbiamo corso contro una squadra fisica che ci ha tolto ritmo. Totè ha fatto una buona partita, ma non può essere lui da solo a risolvere i problemi. È arrivato da una settimana, ha giocato 32 minuti, è normale che paghi anche la stanchezza e la mancanza di ritmo. Non possiamo aspettarci che basti il suo inserimento”
Sui singoli (Mitrou-Long e Simms)
“Sono due giocatori che ci sono mancati. Non faccio mai nomi, ma la partita l’avete vista. Da loro ci aspettiamo qualcosa in più in termini di leadership ed efficacia”
Su difetti strutturali e atteggiamento
“Abbiamo costruito una squadra con l’idea di avere taglia e impatto difensivo. Oggi abbiamo tenuto una squadra che segna 100 punti di media a 79, ma dirlo adesso non ha senso. Il problema è l’atteggiamento e la presenza mentale: quando non imponi la tua energia, subisci rimbalzi offensivi, tiri aperti, canestri che valgono due punti ma ti affossano mentalmente.
Se avessimo perso perché Venezia tira col 45% da tre su 30 tentativi, muovendo la palla contro le nostre regole difensive, sarebbe stata una responsabilità tecnica. Il problema è che oggi non abbiamo mai difeso il pitturato come avremmo dovuto. Questo è un limite mentale prima che tattico, ed è una mia responsabilità.
Se questa squadra non corre, non ha la capacità di segnare 100 punti a metà campo. Il ritmo è fondamentale per noi”
Su Simms
“Sta attraversando un momento difficile. È evidente a tutti. Non ci sta aiutando ad aiutarlo, ma abbiamo bisogno di tutti i giocatori. È un gioco in cui i protagonisti fanno la differenza e quando uno è in difficoltà questo avvelena il mood della squadra. Dobbiamo lavorarci, perché il campionato non finisce oggi. Usciamo con più dubbi che certezze, ma non dobbiamo deporre le armi”
Su mercato e Crosswell
“Crosswell non fa più parte del progetto. Questo ci libera uno spot sul mercato. Non abbiamo fretta di firmare qualcuno tanto per farlo: cerchiamo un giocatore che ci dia maggiore solidità difensiva e che ci permetta di ruotare di più, puntando sulla qualità più che sulla quantità. L’idea è un esterno.
Totè ci sta già dando molto: ci permette di giocare sopra il ferro, aprire l’area, essere più pericolosi. Dopo una sola settimana ha già fatto vedere cose importanti, ma ci aspettiamo che ci aiuti a crescere anche difensivamente.
Questa è una partita difficile da spiegare e da digerire, soprattutto perché in allenamento avevamo lavorato molto bene. Fortunatamente c’è il video: lo rivedremo e spero che proprio da serate come questa possano nascere le svolte più importanti”
Gli azzurri torneranno in campo sabato prossimo 14 febbraio, alle ore 20:00 sul campo della Pallacanestro Trieste.