CorrSera, Casarin: "Col fuorigioco di centimetri nasce un altro calcio: applicazione sconcertante!"

06.03.2021
14:45
Redazione

L'appuntamento con Casarin

Ultime calcio Napoli - L'edizione odierna del Corriere della sera come di consueta pubblica un editoriale a firma dell'ex arbitro Paolo Casarin. Dal quotidiano si legge:

Il fuorigioco completa la sua funzione punendo il calciatore che, da furbo, si pone dietro la difesa altrui senza partecipare apparentemente. Ma pronto a cogliere ogni occasione: il calciatore di frodo. Di recente, abbiamo visto giocatori vicini ai portieri assolti perché non erano sulla traiettoria del pallone. Se il portiere vede il pallone potrebbe cancellarsi ogni colpa del calciatore di frodo. Un’applicazione sconcertante del fuorigioco. Ma i casi più diffusi solo quelli

in cui il difensore e l’attaccante sono vicinissimi e in gran parte sovrapposti. L’attaccante è in fuorigioco se parte della testa, corpo o piedi sono più vicini alla porta avversaria, rispetto al pallone e al penultimo avversario. Va bene: di quanto? Qualche centimetro. Determinato da una tecnologia incompleta, che ha bisogno dell’uomo per individuare il momento del passaggio verso l’attaccante. Minuti di ricerca e poi, prevalentemente, decisione a favore del difensore. Mi sembra il guardalinee che nel dubbio alza la bandierina. Il calcio dei centimetri che capovolge il risultato. Perché l’incertezza di partenza del lancio non equivale, quanto a centimetri, a quella finale? Vogliamo fare un nuovo gioco? Certamente stiamo spaccando in due quello storico.

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