Curva sud del Milan, chat criptate e tonnellate di droga: cosa c’è dietro le richieste shock della Procura

26.11.2025
03:00
Redazione

Chiesti 20 anni dalla Procura antimafia di Milano

Ultime notizie -  La Procura antimafia di Milano ha chiesto 20 anni di carcere per Luca Lucci, ex leader della Curva Sud del Milan, ritenuto al vertice di una vasta organizzazione attiva nel traffico internazionale di droga. Secondo gli inquirenti, tra il 2020 e il 2021 il gruppo avrebbe gestito l’importazione e la distribuzione di ingenti quantitativi di stupefacenti, tra cui tre tonnellate di hashish, oltre 250 chili di marijuana e più di 50 chili di cocaina.

Le richieste della Dda e il ruolo degli altri imputati

Il procedimento, celebrato con rito abbreviato davanti alla gup Giulia Masci, coinvolge altri 22 imputati, tra cui figure di primo piano del tifo organizzato rossonero. Tra questi, Daniele Cataldo, considerato il braccio destro di Lucci nella gestione della Curva Sud, per il quale i pm Leonardo Lesti e Rosario Ferracane hanno chiesto 16 anni e 6 mesi.

Lucci era già stato arrestato nel settembre 2024 nell’ambito della maxi-inchiesta sulle curve di San Siro, conclusa con una prima condanna a 10 anni. A dicembre dello stesso anno è poi arrivata una nuova misura cautelare per il presunto narcotraffico oggetto del processo attuale. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Milano, avrebbero ricostruito una rete di contatti e movimentazioni grazie anche all’analisi di chat criptate, dove Lucci sarebbe comparso con il nickname “belvaitalia”. Al centro dell’inchiesta le “periodiche importazioni dalla Spagna” di marijuana e hashish.

La Dda ha avanzato richieste di condanna anche per altri componenti del presunto sodalizio: 13 anni per Rosario Trimboli, indicato come narcotrafficante internazionale, e altrettanti per Rosario Calabria, ritenuto vicino alla cosca Barbaro-Papalia. Chiesti inoltre 12 anni e 8 mesi per Costantino Grifa e 8 anni per Roberta Grassi, considerata dagli investigatori la “contabile” della curva e coinvolta – secondo l’accusa – nella gestione dei pagamenti.

Non è il primo caso giudiziario che riguarda Lucci: nel novembre 2024 aveva ricevuto un’ulteriore ordinanza per un'altra indagine sullo spaccio, coordinata dalla Procura di Pavia e collegata a presunti rapporti con la ’ndrangheta. L’udienza è stata aggiornata al 4 e 9 dicembre, quando prenderanno la parola le difese.

Fonte : calcio & finanza
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