Perchè il caso Lukaku non è simile a quelli di Mario Rui e Milik

01.04.2026
18:30
Redazione

Ultime notizie SSC Napoli - Il comunicato diffuso dalla SSC Napoli in merito alla mancata presentazione di Romelu Lukaku alla ripresa degli allenamenti apre a una serie di riflessioni giuridiche rilevanti, soprattutto alla luce del Contratto Collettivo dei calciatori professionisti in Italia. Negli ultimi anni è capitato più di un problema in casa Napoli, basti pensare alle vicende relative a Mario Rui ed Arkadiusz Milik.

Caso Mario Rui

A seguito di frizioni, il Napoli reagì escludendo Mario Rui dal gruppo squadra, optando per una esclusione tecnica/disciplinare prolungata ed allenamenti separati. A differenza di Lukaku, in questo caso non si verificò una violazione più chiara e immediata di un obbligo contrattuale come l’assenza a una convocazione ufficiale. L’esclusione di Mario Rui fu prolungata nel tempo, sebbene il contratto collettivo non vieti l’allenamento differenziato bensì l’isolamento punitivo non proporzionato.

Caso Arkadiusz Milik

Per quanto riguarda la vicenda Milik, la decisione del Napoli fu legata alla strategia di mercato: non rientrava nei programmi, andava ceduto per evitare di perderlo a parametro zero; l’esclusione fu una “spinta” verso l’uscita. Il Napoli lo escluse dal progetto tecnico, lo limitò ad allenamenti separati e mancato utilizzo in gare ufficiali. Non era tanto una sanzione disciplinare, ma l’isolamento si rivelò una leva negoziale, una strategia contrattuale pura e legata al mercato.

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