Petardo contro Audero, il Gip: "Grave pericolo per l’incolumità dei giocatori e delle persone sugli spalti"
Il lancio del petardo che ha colpito Emil Audero durante Cremonese-Inter porta a una misura cautelare pesante. Un ultrà 19enne della curva interista è stato posto agli arresti domiciliari dopo la convalida dell’arresto differito da parte della gip di Milano.
Petardo Audero
Nel provvedimento firmato da Giulia Marozzi si parla di «grave pericolo per l’incolumità dei giocatori e delle altre persone presenti sugli spalti», sottolineando anche il rischio di reiterazione del reato per l’«incapacità di contenere i propri impulsi». Gli atti saranno ora trasmessi alla Procura di Cremona, mentre la difesa ha già presentato ricorso al Tribunale del Riesame. Nell’interrogatorio, il giovane ha ammesso il gesto e si è scusato: «Chiedo scusa ad Audero, alle due società e a tutti i tifosi». Ha inoltre precisato di aver lanciato «non una bomba carta ma un petardo», acquistato mesi prima, dichiarandosi «dispiaciuto» e negando l’intenzione di colpire qualcuno.