Plusvalenze Juventus, la strategia della Procura punta un obiettivo

01.12.2021
12:00
Redazione

Le indagini della procura di Torino proseguono sulle plusvalenze della Juventus

Ultime notizie calcio Napoli - Vanno avanti le indagini sulle plusvalenze sospetta della Juventus come riferisce il Mattino. L’epicentro del terremoto è in quella documentazione che resta secretata nelle mani della Guardia di finanza e del pool della procura di Torino 

Plusvalenze Juve

È lì che ci sono le intercettazioni che i magistrati sono sicuri fanno luce su quel “sistema malato” che ruota sulle plusvalenze fittizie. Nessuno degli indagati è stato convocato in tribunale. Ieri è stato ascoltato, come persona informata dei fatti, Paolo Morganti, Head of football operations della Juventus. Morganti è stato a lungo il braccio destro di Cherubini, occupandosi dell’Under 23 e delle giovanili, ma di fatto ricopre attualmente il ruolo di segretario. Prevedibili

le domande sulle modalità con cui venivano fatte le valutazioni dei baby che poi erano oggetto di mercato. Né Andrea Agnelli, né Nedved (ieri prima della gara a Salerno: «Non abbiamo fatto il passo più lungo della gamba») e neppure Paratici sono stati convocati: l’impressione è che la strategia della procura punti alla richiesta di rinvio a giudizio solo in base a quello contenuto nelle carte.

Carte che sono stati inviate solo in parte alla Figc e sono quelle non secretate. Materiale che, fanno trapelare i dirigenti, è sufficiente per aprire i fascicoli alla giustizia sportiva. Soprattutto quella «famosa carta che non deve esistere» di cui parlano in una intercettazione Cherubini e l’avvocato Cesare Gabasio.

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