Victor Osimhen, attaccante del Lille e della nazionale nigeriana

Osimhen, l'ex agente: "Tutta la verità dietro il licenziamento! Victor non voleva l'Italia, nemmeno a 10mln all'anno dalla Juventus. Con Giuntoli avevamo stipulato 5mln di commissione, stanno cercando di giustificare il lavoro di D'Avila..."

29.07.2020
00:32
Redazione

Jean-Gérard Benoit Czajka, ex agente di Victor Osimhen, rompe il silenzio sul suo ex assistito - vicinissimo al Napoli - e lo fa tramite una lunga intervista a France Football.

Cosa è accaduto alla fine?

“Bella domanda, io ed il mio partner Frenay siamo stati licenziati e sostituti da un nuovo agente. Il 13 luglio Victor mi chiese di accompagnarlo a Napoli per completare il trasferimento, ma il mio aereo era pieno e non ci sono riuscito. Per fortuna, perchè il Lille lo aveva messo su un volo privato per la Sardegna dove erano presenti le dirigenze dei club. Ma senza di me non poteva firmare”

Come hai reagito?

“I miei avvocato hanno mandato una mail a Victor, al Napoli e al Lille. Il 14 luglio mi è stato risposto, tramite via mail, che il mio mandato di rappresentanza di Osimehn, valido fino al gennaio 2021, era stato stoppato senza giusta causa. Mentre i due club avevano già l’accordo da settimane, ed i dettagli del contratto di Victor erano bene o male già sistemati, il calciatore aveva le visite mediche in programma a Roma in settimana”

Una delle ragioni per l’esclusione dall’affare sarebbero le commissioni?

“Queste sono cose che sono state inculcate nella testa di Osimhen. Avevamo una scrittura dal Napoli, ricevuta dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli, per cui avevamo stipulato cinque milioni di euro di commissione, all’incirca l’8% del contratto lordo del calciatore. Non c’entriamo con i bonus legati al calciatore: so che è importante per gli appassionati, ma dietro tutto questo c’è un enorme lavoro fatto su Victor per valorizzarlo. E al momento finale, siamo stati rimossi!”

La trattativa come è andata?

“Siamo stati in contatto sin da marzo, ma a causa del covid ci siamo potuto vedere soltanto a fine maggio, inizio giugno, con Giuntoli a Montecarlo, e poi siamo stati a Napoli a luglio. Voglio essere chiaro: se siamo andati in Italia è solo perchè le due società ci avevano parlato dell’accordo in essere da tempo. Penso che il Lille non abbia gradito il fatto che Osimhen sia volato e ritornato senza aver firmato il contratto: il club è un po’ in difficoltà con l’ente economico della Ligue 1”

Hai condotto tu le trattative con il Napoli?

“Sì, e ad essere onesti Victor non voleva andare in Italia. Sin dall’inizio, aveva dei dubbi sull’idea di giocare in Serie A. Mi raccontò che lo spaventavano i problemi legati al razzismo e non se la sentiva. A marzo-aprile mi disse ‘Non voglio andare a giocare in Italia nemmeno per dieci milioni di euro netti all’anno dalla Juventus’”

Come l’hai convinto?

“Ho detto a Victor che prima di farsi questa idea, avrebbe dovuto testare in prima persona la vicenda: incontrare le persone, parlare con i calciatori che hanno avuto problemi di questo tipo. Lo abbiamo fatto ad inizio luglio, quando abbiamo incontrato Giuntoli, Gattuso e De Laurentiis che è una persona con valori ed esperienza, e che sembrava aver convinto il calciatore. Victor ha parlato anche con Koulibaly, ed è stato decisivo nella sua scelta di Napoli”

Immaginiamo anche il lato economico…

“Certo, a 21 anni aiuta a prendere una decisione positiva il fatto che il Napoli, una grande società, ti offra il ruolo da titolare con un contratto netto di trenta milioni di euro su sei anni!”

Perché non è ancora ufficiale?

“Da quello che ho capito, stanno cercando di giustificare il lavoro di questo nuovo agente, avendo iniziato di nuovo la trattativa. Sono curioso di scoprire il contratto che firmerà Osimhen, e paragonarlo a ciò che avevo trattato col Napoli. La mattina del 13 luglio sono stato contattato dal presidente Gerard Lopez e dal direttore sportivo Luis Campos: mi raccomandavano di trattare con questo nuovo agente, altrimenti avrei rischiato di perdere tutto. Per me non puoi comprare un calciatore da sessanta milioni di euro e fargli fare le visite mediche senza aver già firmato il contratto”

Pensi che Osimhen capisca cosa stia accadendo?

“C’è un sacco di pressione, e penso abbia potuto perdere un po’ il controllo. C’è questo William D’Avila che l’ha corteggiato da un po’, magari gli ha fatto notare che avrebbe potuto fargli ottenere un contratto migliore. L’ho visto il 9 luglio a Parigi, Osimhen, poi il 13 mi ha detto di prendere un aereo quando il suo nuovo agente già era lì. E non era possibile, perchè tutto il lavoro l’avevamo fatto noi. Ed io non sarei volato a Napoli o in Sardegna senza firmare”

Una pace con Osimhen?

“Abbiamo sempre lavorato onestamente con Victor, tanti agenti non possono dire lo stesso. E se dovessimo andare in tribunale, lo faremo. Siamo tranquilli, i miei avvocati hanno tutta la documentazione e difenderò i miei diritti. Non accetterei una conciliazione se mi venisse offerta. Inoltre aggiungo: una organizzazione così seria come la DNCG non avrebbe garantito un supplemento di tempo senza avere la garanzia che la cessione sarebbe avvenuta”

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