Schira: "Quando Ranieri parla di bocciati da Gasperini si riferisce ad un calciatore del Napoli"
Il giornalista rivela un interessante retroscena di calciomercato, alla luce anche del botta e risposta emerso tra Claudio Ranieri e Gasperini
Notizie calcio Napoli - Un retroscena di mercato riaccende i riflettori sulle scelte estive e su alcuni incroci mancati che avrebbero potuto cambiare scenari importanti. A svelarlo è stato l’esperto di mercato Nicolò Schira, che sui social ha chiarito alcuni riferimenti legati alle dichiarazioni recenti di Claudio Ranieri.
Retroscena Hojlund-Gasperini
Nel dettaglio, il giornalista ha spiegato quali sarebbero stati i nomi “bocciati” da Gian Piero Gasperini durante la scorsa estate: "Quando Claudio Ranieri parla dei giocatori bocciati da Gasperini l’estate scorsa allude soprattutto a Rasmus Hojlund (trattato da Massara con il ManUnited) e Jonathan Rowe (preso a fine agosto, ma poi lasciato andare a Bologna poichè Gasp voleva Sancho)".
Un’indicazione precisa che riporta al centro del dibattito due profili importanti. Da una parte Rasmus Hojlund, attaccante finito al Napoli dal Manchester United, dall’altra Jonathan Rowe, talento offensivo che ha poi trovato spazio altrove.
Secondo quanto riportato, le scelte tecniche dell’allenatore avrebbero inciso in modo determinante sulle strategie di mercato, portando a rinunciare a profili che oggi fanno discutere. In particolare, il riferimento a un possibile arrivo di Jadon Sancho evidenzia come le preferenze di Gasperini fossero orientate verso caratteristiche diverse rispetto a quelle di Hojlund e Rowe.
Caso Ranieri-Gasperini
Il caso Ranieri-Gasperini scuote la Roma, proprio mentre la squadra resta agganciata alla corsa Champions. Il confronto tra le diverse versioni rischia però di danneggiare l’ambiente, già sotto pressione dopo una stagione altalenante e l’uscita dalle competizioni europee.
A rompere gli equilibri è stato Ranieri, oggi senior advisor del club, con dichiarazioni tutt’altro che diplomatiche sulla gestione tecnica e sul mercato. «Io in estate avevo scelto 5-6 allenatori, ma tre di loro non sono venuti. La società, quindi, ha scelto Gasperini per quello che aveva fatto all'Atalanta: partire con i giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Non c’è stato un solo giocatore preso senza la sua approvazione».
Un passaggio che sottolinea il coinvolgimento diretto dell’allenatore nelle scelte, con un ulteriore affondo: «Troppo facile dire che vanno bene solo Malen e Wesley, avevamo scelto anche Ferguson e si è perso del tempo dietro Sancho che poi non è voluto venire».
Ranieri ha poi allargato il discorso anche al proprio futuro: «Se mi piacerà continuare in questo ruolo continuerò, altrimenti non lo so. Non sto a fare il garante di nessuno, io amo la Roma».
Più cauto, almeno inizialmente, Gasperini dopo il netto 3-0 al Pisa. «Nessuno screzio con Ranieri, ci vedremo la prossima settimana», ha dichiarato, provando a smorzare i toni. Ma con il passare dei minuti è arrivata anche la replica sul tema mercato: «Sul mercato ho lasciato libera scelta alla società sui nomi che non conoscevo. Dei due calciatori che ho chiesto ne è arrivato solo uno in estate».
E ancora: «Tre allenatori contattati prima di me? Sono cose normali nelle società», fino a una chiusura che non passa inosservata: «Quello di Malen, su mia segnalazione, è stato un colpo di fortuna».
Nel frattempo, la Roma resta in piena corsa per un posto in Champions League insieme a rivali dirette come Juventus e Atalanta. Tuttavia, le tensioni interne rischiano di compromettere il finale di stagione.
La proprietà Dan Friedkin osserva con attenzione: l’obiettivo è arrivare senza ulteriori scossoni alle ultime settimane, per poi tirare le somme. La sensazione, però, è che la convivenza tra le diverse anime del club sia sempre più fragile.