Bucchioni: "Post Conte? C'è un allenatore che non sarebbe un ripiego"
Intervista ad Enzo Bucchioni
Ultime notizie SSC Napoli - A Radio Napoli Centrale, nel corso della trasmissione “Un Calcio alla Radio”, il giornalista Enzo Bucchioni ha analizzato il momento del Napoli, soffermandosi sui temi legati al futuro della panchina, al progetto societario e ad alcuni scenari del calcio italiano.
Bucchioni ha aperto il suo intervento sottolineando il valore di alcuni elementi chiave della rosa azzurra, ma anche le incognite legate alla programmazione futura del club.
“Lobotka e Anguissa sono due giocatori al Napoli da tanto tempo, hanno già vinto. Sono di altissimo livello. Lobotka piace a Spalletti e non mi meraviglio, so che il mister ha chiesto quel tipo di figura.”
Il focus si è poi spostato sul futuro della guida tecnica e sulle possibili scelte di Aurelio De Laurentiis, tra continuità e cambiamento.
“Resta Antonio Conte? De Laurentiis ha voglia di rilanciare inserendo qualche giocatore interessante? Sono tutti interrogativi. Dipenderà dal progetto che si fa fatica a capire dove porterà. E chiaramente dal futuro di Antonio Conte cambierà tutto il resto.”
Non è mancato un passaggio sul possibile futuro del tecnico, con riferimento anche alla Nazionale italiana e a una diversa fase della sua carriera.
“Per me Antonio è tentato dalla Nazionale, è passato tanto tempo dall'esperienza in Azzurro e ha fatto molta esperienza. All'epoca aveva voglia di allenare tutti i giorni, ora le cose sono cambiate. In Nazionale puoi stare più tranquillo e può esserci una grande sfida: riportare l'Italia al Mondiale 2030.”
Ampio spazio anche alle dinamiche federali e alle possibili riforme del sistema calcio.
“Per me la soluzione migliore è il commissariamento della FIGC con Malagò per un anno.”
Infine, Bucchioni ha richiamato l’attenzione sulla necessità di decisioni rapide in casa Napoli e sulle possibili alternative tecniche in caso di separazione da Conte.
“De Laurentiis deve programmare ora e se Conte deve andare via deve dirlo ora. Confermare Conte o scegliere un altro allenatore: è il momento più difficile per De Laurentiis? No, non credo. Ripensiamo a Sarri, quando andò in rotta di collisione con il Napoli, De Laurentiis portò Ancelotti. Poi non andò bene l'esperienza. Credo che possa fare un ragionamento simile anche in caso di post-Antonio Conte. Italiano ha contatti con il presidente già da molto tempo, non è un nome che scalda la piazza, ma è un allenatore bravissimo. Può essere un altro Sarri. Italiano forse è anche più avanti di quel Sarri. Forse l'anno più difficile è stato quello post Spalletti. Non se l'aspettava dell'addio di Luciano. Italiano è tra gli allenatori che fa crescere i giocatori, sarebbe una grande sfida e non è un ripiego. Bisogna avere anche coraggio”