Petagna, non era meglio sbagliare?

13.01.2022
22:30
Dino Viola

L'editoriale di Napoli-Fiorentina

Petagna, ma non potevi sbagliare? Permetteteci una provocazione in una serata paradossale, in cui l’unica giocata indovinata si è rivelata tra le più deleterie. Consentitecelo nella partita dell’eliminazione dalla Coppa Italia, l’obiettivo meno ambito sui tre fronti da parte di club e ambiente. Fino ai minuti di recupero il Napoli era sotto 1-2, in 9 uomini contro 10 ed era fuori dalla Coppa. Poi il bomber ha regalato un moto di orgoglio pareggiando i conti all’ultimo secondo: riaccese le speranze di qualificazione? Chi l’ha pensata realmente così con altri 30 minuti da giocare sempre in nove?

Il gol di Petagna di fatto ha costretto il Napoli a prolungare la sofferenza fino al centoventesimo minuto e lo ha condannato all’umiliazione del 5-2. Altra fatica nella gambe e il match col Bologna da disputare lunedì. Ma chi poteva avere la certezza che sarebbe poi andata così? Dubbi durante e certezze balorde solo alla fine di un match che ha lasciato perplessità a non finire. Politano continua a non incidere, Rrahmani svagato, centrocampo poco ispirato e la barriera che non esce sul secondo tiro di Biraghi.

Ovviamente Petagna ha fatto il suo dovere con quel gol ma noi abbiamo il compito morale di gettare la croce addosso a qualcuno. Il tentativo allora lo facciamo con Lozano, già criticabile per il nuovo look. Il messicano in un minuto è passato da potenziale eroe col palo colpito, a possibile causa della debacle:

la sua espulsione ha cambiato l’inerzia del match. Nel secondo tempo il Napoli era in superiorità numerica e dominava in lungo e in largo, ma senza mai tirare in porta: una sfumatura, un dettaglio. Un grave peccato di vanità in realtà. Molto simile allo stop scellerato di Lozano che si è allungato la palla ed è intervenuto in maniera scomposta sull’avversario. Giallo per l’arbitro, rosso per il Var. E in una serata balorda ci sta a pennello che questo intervento sia da rosso e quello di Duncan su Politano no. Ingenuo Lozano ma anche un po’ sfortunato. La partita è cambiata in quel momento e la Fiorentina ne ha approfittato.

E allora la colpa possiamo darla all’arbitro? Un rifugio affollato e per perdenti. E poi Ayroldi aveva espulso precedentemente il portiere della Fiorentina: il Napoli invece non ne ha approfittato. Forse la differenza sta proprio qui. Italiano e i suoi hanno saputo capitalizzare la superiorità numerica. E lo hanno fatto dopo una resistenza di dieci minuti nei supplementari per il 2-3. Solo dopo il gol di Venuti ritorniamo dunque alla provocazione sul gol di Petagna. Per il resto non c’è stata più partita, non c’è stato conflitto. Il resto è solo sesso, e il sesso non serve a niente: come diceva Capuano nell’ormai noto film.

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